Gragnaniello, la sua carriera in un cd live

Lunedì 25 Novembre 2013 di Federico Vacalebre
Enzo Gragnaniello fotografato da Annarita Esposito
E' uscito in maniera quasi carbonara, per una piccola indie salernitana, la Hydra music, «Live», primo album dal vivo di Enzo Gragnaniello: registrato dal vivo al Trianon di Napoli nell’aprile dell’anno scorso, vede il cantautore dalla voce di tufo e sangue accompagnato da Franco Del Prete alla batteria, Piero Gallo alla mandolina (non č un refuso, ma uno strumento di sua invenzione, piů «femminile» del mandolino) e Francesco Iadicicco, con i camei di Attilio Pastore alle percussioni a bocca, M’Barka Ben Taleb (che duetta «Senza voce») e Erasmo Petringa con il suo prezioso violoncello.



Diciotto brani, che vanno da «Vulesse essere lione», dal secondo album del menestrello arraggiato ed esoterico, «Salita TrinitĂ  degli spagnoli» (1985»), a «Sotto ’o mare», che era nel cd precedente, «Radice». Passando per «Cu’’mme», «Smog e stress», «Rosè», «La casa col cancello», «L’erba cattiva», la rilettura della «Tarantella del Gargano» di «Stu criato» e le prove da posteggiatore abusivo di «Passione» e «Indifferentemente».



Un (in)canto libero e verace, tra passioni profonde ma attraversate da ironia liberatoria. Un puzzle di personaggi e panorami da un Mediterraneo che sopravvive in un mare di problemi, a cui non basta la bellezza e la poesia per tirare avanti. Canzoni d’amore e rabbia, di passione e odio, di realismo magico newpolitano. Ottima la ripresa fonica, sembra che, dopo il cd, dal concerto del Trianon debba essere tratto anche un dvd. Ultimo aggiornamento: 16:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA