Federico Baroni, da Amici al primo disco: «Maria De Filippi? L'ho conosciuta all'università»

Mercoledì 27 Marzo 2019 di Veronica Cursi
Federico Baroni, da Amici al primo disco: «Maria De Filippi? L'ho conosciuta all'università»

All'inizio il suo destino sembrava diverso: figlio e fratello di un medico, a 21 anni Federico Baroni, classe 1993, si trasferisce a Roma per studiare economia alla Luiss poi qualche compagno lo nota «hai una bella voce, perché non studi canto» e da lì la musica prende il sopravvento: inizia a scrivere qualche canzone, suona in giro per feste. Il resto è storia, perlopiù televisiva.

Nel 2016 la prima partecipazione a X Factor: «Sono arrivato fino ai bootcamp, poi Arisa mi ha cacciato», scherza.
Ma il sogno di Federico non si ferma lì. Si laurea e comincia un master, ma a quattro giorni dalla fine del master, il colpo di scena.

Che succede?
«La De Filippi è alla Luiss per tenere un corso sulla tv, ero fuori a Roma  e sono volato all'università con le prime bozze di un pezzo che avevo scritto, le ho lasciato la chiavetta. Dopo due ore la redazione mi ha chiamato  per fare un provino».
 



Quanto ti è servito partecipare a un talent?
«Oggi è l'unico modo che hai per farti conoscere, prima della mia partecipazione ad Amici avevo provato in ogni modo a far sentire la mia musica organizzando street concert, ovvero mini concerti in giro per strada. Ma la risonanza che ho avuto con la tv è un'altra cosa. Certo è un'arma a doppio taglio, rischi di essere catalogato».

Poi è arrivata la partecipazione a Sanremo Giovani
«Sono arrivato tra i 69 finalisti, cantare davanti a Baglioni è stato emozionante. E se avrò il brano giusto, ci riproverò». 

Il 5 aprile uscirà il primo album "Non pensarci".  E' una canzone autobiografica, parla di un amore finito male: sei ancora single?
«Si, ora sono concentrato sulla musica. E comunque non è l'unica canzone autobiografica, mi piace parlare di cose che vivo quotidianamente. Uno dei brani a cui sono più legato è "Mamma tutto ok", i miei hanno avuto sempre paura che la musica mi portasse sulla cattiva strada».

Un sogno: con chi ti piacerebbe collaborare?
«Jovanotti, lo stimo come persona oltre che come artista. Anzi colgo l'occasione per lanciare un appello: Jova io sono qui».

Ultimo aggiornamento: 16:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA
Potrebbe interessarti anche