Pino Daniele, quelle note inedite dedicate a Eduardo

ARTICOLI CORRELATI
di Federico Vacalebre

  • 1245
Con l'approssimarsi del Natale, l'industria discografica italiana ricorda di essere ancora un'industria e tira fuori prodotti pensati per il pubblico che, solo in questo periodo, frequenta i superstiti negozi di musica. Un pubblico adulto, dai gusti diversi rispetto a quello giovanilista che riempie ormai l'hit parade di rapper e talent boy/girl. Un pubblico spesso nostalgico, affamato - anche se una sola volta all'anno, anche se magari solo per farne regalo - di «novità» degli artisti con cui è cresciuto. Con le ristampe (espanse, si intende) di Bennato («Burattino senza fili»), Dalla («Com'è profondo il mare») e Sorrenti («Figli delle stelle»), con le rimasterizzazioni di Battisti e De André, con il megabox guccianiano live, con il Conte antologico, esce l'1 dicembre «Quando», nuovo cofanetto antologico di Pino Daniele, dedicato alla produzione del periodo Warner 1981/1999: 95 brani in 6 cd, un libro illustratissimo di 72 pagine e il dvd di «Pino Daniele - Il tempo resterà», docufilm di Giorgio Verdelli che continua il suo percorso dopo l'anteprima al San Carlo, l'uscita nelle sale e la messa in onda in Rai.

Dietro il lavoro di «Quando» - dalla rimasterizzazione alla scelta degli inediti trovati negli archivi della casa discografica al corredo fotografico e di memorabilia - c'è Alex Daniele, figlio d'arte e da tempo personal manager del padre: «Ho iniziato a lavorare con lui per caso, nel 2000, mai avrei pensato che diventasse il mio mestiere, era una cosa naturale per me dargli una mano, avevo il privilegio in famiglia di essere quello che poteva stare più tempo con lui», ricorda ora, seduto nell'ufficio che divise con papà. Quando, il 4 gennaio 2015, il Nero a Metà è morto a lui il mondo in testa è caduto non uno, ma due volte. Discretamente, restando sempre dietro le quinte, ha aspettato che il tempo rimarginasse quanto, e come, poteva le ferite, poi ha avviato il lavoro della onlus che porta il nome di Pino, firmando prodotti e iniziative di qualità e, soprattutto, rivolgendosi ai più giovani: «Anche questo cofanetto, pur ghiotto per i collezionisti per le chicche che contiene, si rivolge soprattutto a chi non conosce mio padre, a chi magari l'ha sentito solo nominare», racconta Alex. «Ora devo fare tutto da solo, senza lui, anche per lui. Credo gli piacerebbe questo lavoro, che lo presenta nel migliore dei modi: la rimasterizzazione ha fornito un nuovo suono, più brillante, recuperando frequenze all'epoca malauguratamente tagliate, la selezioni dei brani tiene insieme i pezzi più famosi con quelli che lui amava di più. E i provini, i demo, le versioni alternative permettono di guardare dal vicino il processo creativo. Nei conservatori, dove abbiamo attivato delle borse di studio, magari gradiranno gli spartiti per chitarra o la base studio, originale, i ragazzi potrebbero essere avvicinati, magari dai genitori, ad un artista che ha ancora tanto da dire, non lo dico perché nelle mie vene scorre il suo sangue, ma per la sua modernità, da ex scugnizzo napoletano arrivato a suonare con Eric Clapton, Wayne Shorter, Pat Metheny, Chick Corea».
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Domenica 12 Novembre 2017, 11:35 - Ultimo aggiornamento: 12-11-2017 15:07


QUICKMAP