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Fedez, la replica alle critiche dopo gli audio choc dallo psicologo: «Volevo una carezza pubblica, non lotto con i maiali»

Giovedì 16 Giugno 2022
Fedez, la replica alle critiche dopo gli audio choc dallo psicologo: «Volevo una carezza pubblica»

Gli audio di Fedez in seduta dalla psicologo in quelle ore in cui ha scoperto di avere un tumore al pancreas, condivisi dallo stesso su Instagram, hanno fatto il giro del web. Le sue lacrime, il suo dolore, le sue parole sono state criticate, e probabilmente lo sapeva che sarebbe successo questo, perché nel suo sfogo lo aveva anticipato. «Prendete queste mie considerazioni come meglio credete. Voglia di condividere, manie di protagonismo o narcisismo fine a se stesso. Non me ne frega molto». E le critiche sono cadute a pioggia. 

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Fedez replica alle accuse dopo i suoi audio choc

Ospite di "105 Friends" il marito di Chiara Ferragni ha voluto replicare a quelle polemiche.  «Io non avevo idea che avrebbe potuto scatenare un dibattito così grande all’interno della comunità psichiatrica o della psicoterapia. Il mio tema è semplice: innanzitutto registrare le sedute è una cosa normalissima che si fa, pubblicarla un po’ meno. Io soffro di insonnia, mi sveglio molto presto la mattina, tipo alle 5, alle 6. Io non avevo mai riascoltato quell’audio, quella mattina me lo sono riascoltato e ho cominciato a piangere come un cretino».

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La paura

Era domenica mattina quando nelle storie Instagram di Federico sono apparse quelle frasi e quelle registrazioni che hanno scosso i fan, molti si sono stretti al suo dolore, ma diversi lo hanno criticato. È stato un periodo difficilissimo per il rapper, che dopo l'intervento sta meglio, che lui non vuole rimuovere. «Io sto cercando di tenere aperta la finestra della mia malattia per non dimenticare, quella finestra mi aiuta a rivalutare le priorità della mia vita, quindi riascoltando quell’audio per un attimo sono tornato indietro a quando ho scoperto di avere questo tumore e l’unica testimonianza che avevo era Google che mi diceva che sarei morto da lì a sei mesi, come capita sempre qualunque cosa di salute cerchi su Google».

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Gli audio

Quegli audio erano stati messi anche per aiutare chi come lui era nella stessa condizione, dove preoccupazione e paura prendono il sopravvento, voleva essere d'aiuto Federico. «Nella seduta dico “Io non ho paura di morire, ho paura che i miei figli non si ricordino di me”. È una sensazione di dissociazione brutta, ti senti strano, dici “non sto vivendo bene questa cosa” e quindi dire “Guardate che se in questo momento anche solo una persona sta vivendo quella sensazione che anch’io l’ho vissuto e ne sono uscito più o meno decentemente” forse ti fa sentire un po’ più su».

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La richiesta di aiuto

Ha bisogno d'affetto e certezze ora Fedez, che è ripartito dai suoi valori solidi: la famiglia. Leone, Vittoria e Chiara sono il suo punto fermo ma anche i follower che non lo hanno mai abbandonato sono importanti: «Ovvio che in quello che ho fatto c’era anche la voglia di avere una carezza pubblica o di voler esorcizzare il male che ho provato, c’era questo ma c’era anche dell’altro. Quindi oggi leggere i giornalisti che mi danno del narcisista come se dicessero che sono un c*** . Ecco, io cito George Bernard Shaw: ‘Non mi piace fare la lotta nel fango con i maiali, uno perché ti sporchi tutto, ma soprattutto perché ai maiali piace».

Ultimo aggiornamento: 17 Giugno, 10:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA