George Floyd, Fedez massacrato sul web lancia un appello agli artisti: «Il coraggio anche in Italia, prendiamoci le querele insieme»

Martedì 2 Giugno 2020 di Silvia Natella
George Floyd, Fedez massacrato sul web lancia un appello agli artisti: «Il coraggio anche in Italia, prendiamoci le querele insieme»

George Floyd, Fedez massacrato sul web lancia un appello agli artisti: «Il coraggio anche in Italia, prendiamoci le querele insieme». I Ferragnez sono stati accusati di non aver preso una posizione netta nei confronti del caso che ha scosso l'America e di aver condiviso esclusivamente opinioni e petizioni altrui, ma Fedez non ci sta e risponde alle accuse con un appello ai colleghi artisti: «Va bene parlare oggi, ma domani prendete posizione anche in Italia». 

La morte dell'afroamericano durante il fermo della polizia ha scatenato numerose proteste e indignato tutto il mondo. Fedez, che non rinuncia alla schiettezza che lo contraddistingue, replica alle accuse: «Ho fatto un giro su Twitter e ci ho trovato il mio nome in tendenza. Ci ho cliccato per capire il motivo e con grande stupore ho notato un sacco di persone che si lamentano per il fatto che sia io che mia moglie non ci saremmo espressi nella maniera che queste persone avrebbero gradito sul tema della tragedia di George Floyd e sulle proteste che ne sono nate in America».

«Mi sembra assurdo - prosegue - dover rendere conto delle mie azioni, soprattutto non tanto perché non ne abbiamo parlato, ma perché non ne abbiamo parlato come avrebbero voluto determinate persone. Io ho pubblicato dei link che vertono ad informarsi. Se volete a tutti i costi il mio pensiero mi sembrava già chiaro dire che quello che è successo è un abominio e che l’abuso di potere a sfondo razziale è uno schifo e che queste cose in America purtroppo succedono da anni. Pensavo che la mia posizione fosse già chiara».

Poi nelle ultime stories su Instagram chiede agli artisti italiani di essere coerenti e di mostrare lo stesso coraggio per le questioni italiane: «Mi auguro solo una cosa, che tutti gli artisti che oggi stanno prendendo una giusta posizione rispetto a ciò che accade oltreoceano, domani però facciano la stessa cosa nel nostro Paese. Cioè, che domani prendano una posizione riguardo a delle politiche razziste italiane, esponenti politici italiani razzisti, perché fino ad ora purtroppo non l’ho visto fare. Quindi fate bene a fare quello che fate oggi, ma ricordatevelo anche domani perché altrimenti quello che state facendo oggi potrebbe sembrare troppo facile. Perché farlo rispetto ad un altro Paese è giusto, ma farlo nel tuo Paese quando rischi di perdere persone che potrebbero comprare i tuoi dischi perché fanno parte di quell’elettorato razzista, è una scelta un po’ più difficile. Quindi predichiamo oggi, e domani razzoliamo insieme, prendiamoci le denunce insieme. Vi aspetto tutti». 

Poi continua: «Sarò impopolare, ma sinceramente vedere degli artisti che nelle loro carriere non sanno che ca**o voglia dire prendere delle posizioni politiche in questo Paese, e assumersi i rischi, arrogarsi addirittura il diritto di esortare gli altri artisti perché si sono svegliati rivoluzionari oggi, mi suona come una sviolinata che mi provoca la dissenteria. Quindi io sono felice che voi oggi vi siate svegliati, cercate di non addormentarvi più e mi fate la persona più felice di questo pianeta. Io non mi sento migliore di voi, nella collocazione tra gli artisti sono il peggiore di tutti, ma mi sono sempre sentito una persona libera perché non ho mai pensato alle conseguenze».
 

Ultimo aggiornamento: 13:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA