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Jova Beach party, l'attacco degli ambientalisti. Lettera al governo: «È uno scempio»

Lunedì 18 Luglio 2022 di Maria Bruno
Non tutelerebbe l'ambiente il big evento di Jovanotti che, per ogni tappa, sosta in diverse spiagge d'Italia. Intervengono gli ambientalisti chiedendo

Jova Beach Party nella bufera delle polemiche. L'evento itinerante di Jovanotti è in corso sulle spiagge d'Italia fino a settembre 2022 e sta generando non poche critiche, soprattutto da parte gli animalisti, che, ancora una volta non condividono l’idea dell’artista. Dopo due anni di stop, causa pandemia, i concerti a piedi nudi in riva al mare sono ripresi ma la LNDC Animal Protection (associazione che si occupa della protezione degli animali) è tornata ad attaccare il cantante: con una nota stampa, ha chiesto l’immediato stop della tournée. «Abbiamo scritto al Ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, per chiedergli di vietare lo svolgimento del Jova beach party e di qualsiasi altro evento simile sulle spiagge e in altri luoghi naturali del nostro Paese» scrive il presidente, Piera Rosati nella lettera inviata al Ministro.

L'associazione animalista rivendica il poco rispetto per la natura. La preparazione di ogni singolo concerto porta allo stravolgimento dell’ecosistema costiero. Gli animalisti hanno parlato di spiagge stravolte, dune spianate, alberi e cespugli abbattuti. Gli spettacoli in riva al mare di Jovanotti disturberebbero inoltre le specie selvatiche che su quei luoghi fanno il nido o tentano di riprodursi. 

Dopo aver espresso la propria indignazione a mezzo stampa e sui social network, gli attivisti di LNDC Animal Protection hanno deciso di scrivere una lettera a Roberto Cingolani, il Ministro della Transizione Ecologica, chiedendo un suo intervento per vietare lo svolgimento di questo e di qualsiasi altro evento in luoghi di interesse naturale come le spiagge e non solo. Nella lettera gli animalisti hanno ricordato al Ministero della Transizione Ecologica le sue competenze e la tutela della biodiversità, degli ecosistemi e del patrimonio marino-costiero. «E' sua responsabilità fermare questo scempio e preservare il fratino e tutti gli altri animali che popolano le zone costiere».

La presidente Piera Rosati ha anche precisato: «La sensibilizzazione sul rispetto dell’ambiente si fa dando il buon esempio e rispettandolo per primo, facendolo nel modo giusto e senza ipocrisie o contraddizioni, quindi chiedo ancora a Jovanotti di rivedere le sue posizioni e spostare i suoi concerti in luoghi più adatti a tali grandi eventi».

Al momento, Jovanotti ha preferito il silenzio. Questo attacco gli era già stato rivolto nel 2019 e, all'epoca, Jova ha ammesso che non si aspettava tanto astio nei suoi confronti da parte delle associazioni animaliste. «Jova Beach Party parla di comportamenti da adottare con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale a centinaia di migliaia di persone intelligenti, aperte, evolute, e non lo fa via Twitter ma sul posto», senza puntare il dito per darsi delle arie».

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