Kina, un napoletano che canta in inglese è star di Tik Tok

Mercoledì 27 Maggio 2020 di Giulio Di Donna
Pasquale Renella è uno sconosciuto ventunenne di Acerra. Ma come Kina è una star internazionale in assoluta ascesa, per qualcuno «il musicista campano più famoso del mondo». In pieno lockdown ha pubblicato il suo primo lavoro discografico, «Things I wanted to tell you», ep pubblicato dalla Columbia, l'etichetta di Dylan, Springsteen, Daft Punk e Depeche Mode. Sei brani melanconici, in inglese: qualcuno parla di «lo-fi hip hop», per il suono sporco e per cercare un contatto con le generazioni degli anni 90. Con il singolo del 2018 «Get you the moon» ha superato i 900 milioni di visualizzazioni, sfondando negli Stati Uniti, in Australia, Canada, Svezia, Brasile, Messico e raggiungendo il secondo posto della playlist Viral Italia di Spotify. Poi TikTok lo ha consacrato con oltre 8 milioni di video postati con la colonna sonora del suo brano, inno malinconico della nuova generazione che racconta la sua fragilità attraverso il social network del momento. Dalla sua cameretta nella Terra dei Fuochi Pasquale ha scritto, composto e pubblicato le sue prime produzioni su Soundcloud, intrecciando collaborazioni con cantanti americani, spagnoli e svedesi conosciuti via web (Snøw, Yaeow, Adriana Proenza, darkpassengerxx, Au/Ra, Pink Sweat$). Inserito nelle playlist di Spotify, ormai più importanti di un network radiofonico e televisivo, si è trovato al centro di un'asta: lo volevano Atlantic, Island ed Elektra, lui ha scelto la Columbia perché aveva in catalogo i dischi dei suoi artisti preferiti: Pharrell Williams, Harry Styles, A$AP Rocky.

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Da dove viene fuori, Kina?
«Ho ascoltato molta dance e house che mi ha indirizzato verso l'uso dei computer e della produzione elettronica. Mi piace la musica chill-wave ma anche il rap. Volevo produrre a seconda delle emozioni che vivevo: l'ho fatto e il pubblico si è sentito rappresentato».

Canta in inglese, è andato a vivere a Lisbona, nelle sue melodie melanconiche non si avverte Napoli, Acerra, la Terra dei fuochi.
«Non escludo che in futuro il mio suono possa svelare la mia napoletanità».

Magari approdando a un sound urban alla Liberato?
«Mi piacerebbe collaborare con lui, potrebbe uscirne un progetto rivoluzionario: lui ha già rivoluzionato lo scenario musicale nazionale. Ma mi piacciono anche Luchè, Clementino, CoCo e D.Ross, un maestro della produzione».

E la scena notturna cittadina? La frequenta?
«Amo molto le serate hip hop, la città offre un livello alto come i party di Hellheaven».

Si avvicina il momento del primo album. Sogni nel cassetto?
«È bene sognare alla grande: avere Billie Eilish nel mio disco sarebbe grandioso».

Il successo internazionale a 21 anni non è roba da tutti.
«Non bisogna demordere, mai fermarsi. Prima di Kina altri miei progetti sono andati male, ma quando ho seguito le mie emozioni, guardandomi dentro, è uscito il sound che mi ha portato sino a questi risultati».

Il momento è il meno adatto ma arriverà a fare concerti o resterà un fenomeno web?
«Mi piacerebbe molto suonare dal vivo, incontrare i miei ascoltatori. Sto pensando a un live, forse con una vera band, o forse solo con l'aiuto dell'elettronica, vedremo».

Il suo successo deve molto ai teenager di TikTok.
«Ogni artista vuole far ascoltare la propria musica a quante più persone possibili e oggi TikTok è una possibilità concreta, sta surclassando tututti per numeri di iscritti. Prima i brani si diffondevano diversamente mentre con TikTok, come con Instagram, è nato un nuovo scenario che rappresenta un cambio generazionale radicale: ci porta al pubblico che decreta il nostro successo». © RIPRODUZIONE RISERVATA