Lele Spedicato fuori pericolo, esplode la gioia dei Negramaro

Lele Spedicato è fuori pericolo. «È vigile e respira autonomamente»
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«Dopo tre lunghe settimane, ora Lele è fuori pericolo, possiamo dirlo. Grazie a tutti quelli che lo hanno sostenuto in questa dura battaglia per la vita! Continuiamo così! #forzalele». La gioia della band dei Negramaro esplode sul web. La notizia che Emanuele Spedicato, detto Lele, il chitarrista del gruppo, ricoverato dal 17 settembre scorso in Rianimazione all'ospedale Vito Fazzi di Lecce perché colpito da emorragia cerebrale, sta meglio viaggia come una scheggia sui social. 

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I medici dopo «un'attenta e ponderata analisi», hanno infatti deciso di sciogliere la prognosi. Nel bollettino diramato dalla Asl, si evidenzia che Spedicato «risponde bene agli stimoli e presenta valori buoni in tutti i parametri». «Il quadro clinico neurologico - sottolineano i medici - ha mostrato evidenti progressi negli ultimi giorni, per cui è stato possibile staccare i macchinari per la respirazione automatica». Superata la «fase più difficile i prossimi dieci giorni saranno fondamentali per i sanitari che dovranno monitorare accuratamente le condizioni del paziente, al fine di valutare la possibilità di un suo trasferimento in un centro specializzato, così da poter avviare un adeguato percorso di riabilitazione». Ed in questa fase così delicata la band chiama tutti i supporter a «restare uniti» accanto a Lele. «È il momento di ricominciare insieme», scrive la band. 
 
 

Il post è accompagnato da una foto in bianco e nero in cui il frontman Giuliano Sangiorgi e il musicista Spedicato sono l'uno di fronte all'altro e si guardano, contenti, stringendo il pugno come se avessero tagliato un traguardo. E un obiettivo importante è stato sicuramente raggiunto: Lele è fuori pericolo e il grazie dei Negramaro va soprattutto ai medici del 'Vito Fazzì di Lecce che lo hanno seguito e lo seguiranno in ognuna delle delicatissime fasi verso la completa guarigione. «Queste tre settimane - racconta la band - sono sembrate lunghissime, quasi quanto una vita trascorsa insieme. Abbiamo aspettato, col fiato sospeso, ogni piccolo progresso, abbiamo ringraziato per ogni costante miglioramento». «Sentiamo - aggiunge il gruppo - di dover ringraziare tutti quelli che, con un messaggio o una parola, con una foto o una preghiera, in un modo o nell'altro, hanno sostenuto questa durissima battaglia per la vita. Vi siamo grati per tanto affetto». «Siamo sicuri - aggiungono i Negramaro - che questa energia stia contribuendo tantissimo a dare a tutti la forza per reagire, soprattutto alla famiglia che gli è stata sempre accanto». «Ora - concludono - è il momento di ricominciare, insieme. È il momento di restare uniti accanto a nostro fratello Lele che presto inizierà una intensa fase di riabilitazione. Continuiamo COSÌ! #forzalele».
 
Mercoledì 10 Ottobre 2018, 11:08 - Ultimo aggiornamento: 10-10-2018 19:46
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1 di 1 commenti presenti
2018-10-10 12:33:30
la prossima volta un pò di attenzione

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