Marco Zurzolo e il post di fuoco contro Salvini: «Come Hitler 80 anni fa»

Parte del meme pubblicato da Marco Zurzolo su Matteo Salvini e Adolf Hitler
di Gennaro Morra

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La questione migranti è sempre all’ordine del giorno, motivo di contrapposizione tra il ministro degli Interni, Matteo Salvini, e i suoi supporter da un lato, mentre sul fronte opposto ci sono tutti quelli contrari alla politica dei respingimenti. Nelle ultime settimane, poi, il livello dello scontro si è alzato ancora di più: in molte città italiane sono spuntati sui balconi lenzuola e striscioni anti-Salvini; intanto anche il papa e la Chiesa si sono schierasti a favore dell’accoglienza, considerata un fondamento del messaggio cristiano. Infine, a infiammare le polemiche ci si è messo il caso della professoressa sospesa a Palermo, colpevole di non aver corretto un compito che aveva assegnato ai suoi alunni sul ventennio fascista, dove le leggi razziali promulgate da Benito Mussolini nel 1938 venivano paragonate dai ragazzi al decreto sicurezza voluto da Matteo Salvini 80 anni dopo.
 
Un’idea, quella degli studenti siciliani, che invece Marco Zurzolo ha sposato in pieno, ma rincarando la dose. Così ieri ha pubblicato su Facebook un’immagine divisa in due: sul lato superiore c’è il volto di Adolf Hitler e in sovraimpressione un virgolettato che recita «Chi nasconde un ebreo è contro il popolo tedesco»; più sotto, invece, c’è la faccia del capo leghista con la frase «Chi aiuta un immigrato è contro il popolo italiano».
 

Ad accompagnare il meme, un post in cui il musicista esordisce attaccando gli elettori leghisti: «Credo fermamente che chi vota lega è un disturbato serio ma libero di farlo – scrive Zurzolo –. Ma uno del Sud che vota lega è irrecuperabile. Voi pazziate con i social, chist’ è strunz over’». Poi paragona Salvini al Fuhrer: «Lui emula Hitler senza neanche nasconderlo più di tanto. Cari fratelli idioti, il capitano, come lo chiamate voi, una volta finito con gli immigrati inizierà la stessa campagna di odio contro il sud (accantonata da poco solo per recuperare voti) e spazzerà via la vera cultura di questo nostro paese ormai ridotta all’ignoranza già da tempo. A quel punto, voi che lo inneggiate senza scuorno, a cosa aspirate, a diventare i nuovi Capó??? Razza di imbecilli». E conclude, citando il nazismo e ricordando il padre che, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu rinchiuso in un campo di concentramento tedesco: «Non sono passati neanche 80 anni dallo scempio dei nazisti e siamo già pronti a rifarlo. Bah, che schifo... Penso al mio povero papà che fece 3 anni di prigionia Buchenwald».
Martedì 21 Maggio 2019, 06:30
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