Micheal Jackson, 12 anni dalla scomparsa del re del pop: «Il suo funerale l’evento mediatico più grande di sempre»

Venerdì 25 Giugno 2021
12 anni dalla scomparsi del re del pop. Il suo funerale fu un evento mediatico.

“Trhiller”, “Billie Jin”, ”You are not alone” o “Heal the world” sono solo alcuni dei celebri brani del re del pop Micheal Jackson, che ancora oggi restano icone indiscusse della musica nel mondo. A 12 anni dalla sua scomparsa, restano ancora irrisolti i punti interrogativi sulla sua morte.

Il 25 giugno 2009, mentre era in una villa in affitto a Holmby Hills a Los Angeles, Michael Jackson morì per un arresto cardiaco in seguito a un'intossicazione acuta da propofol, un potente anestetico somministratogli da un medico sotto contratto con la AEG, la società produttrice dei concerti di Londra. L’imputato, Conrad Murray, è stato poi condannato a quattro anni di carcere, per omicidio colposo, sia in primo grado che in appello. Una morte che ha gettato nello sconforto milioni di fan in tutto il mondo che, dopo pochi giorni, avrebbero seguito i suoi concerti a Londra. 

Nato a Gary il 29 agosto 1958, il re del pop ha avuto una carriera in continua ascesa, ma sempre piena di rumors. Soffriva d'insonnia cronica e alcuni medici gli somministravano un anestetico per farlo riposare. Secondo quanto rilevarono gli accertamenti medici dopo la morte, Jackson era molto magro, il corpo pieno di cicatrici a causa dei molteplici interventi di chirurgia estetica a cui si era sottoposto, sulla testa portava una parrucca, in seguito alla perdita dei capelli per un incidente su un set che l’aveva privato dei capelli. 

Come tutta la sua vita, anche la morte è stata spettacolarizzata. Definito infatti «l'evento mediatico più grande di sempre», il suo funerale ebbe un'audience tra i 2,5 e i 3 miliardi di persone in tutto il mondo, tale da diventare una trasmissione televisiva. 

Ultimo aggiornamento: 14:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA