Monica Sarnelli presenta il singolo «Un nuovo Sud»: l'inno per un futuro migliore

Venerdì 21 Gennaio 2022
Monica Sarnelli presenta il singolo «Un nuovo Sud»: l'inno per un futuro migliore

Esce «Un nuovo Sud», l’ultimo singolo di Monica Sarnelli, con testi e musica del musicista e filmmaker Felice Iovino e con gli arrangiamenti di Ivan Russo. Prodotto da Lazzara Felice e da Iovinocinemakers/ibros srl, sarà disponibile tra pochi giorni su tutte le piattaforme digitali.

«Un brano provocatorio e se vogliamo anche crudo in alcuni termini utilizzati – sottolinea la cantante Monica Sarnelli – che però sintetizza un pensiero positivo sulla voglia di costruire un futuro migliore per il nostro territorio e per chi, nonostante tutto, si ostina a non abbandonarlo. Nei testi di Felice Iovino, che ho subito condiviso, c’è tutta la determinazione, necessaria ed urgente, di abbattere quel muro costruito su tanti luoghi comuni e di riprenderci i colori della nostra terra, di riaffermare la forza dirompente della nostra cultura e delle nostre capacità. In fondo lavorare insieme per “un nuovo Sud” farà bene a tutti, anche a quegli italiani del Nord che per decenni, a torto o a ragione, hanno trasformato in insulto una nostra condizione sociale, una realtà degradata dal malcostume e dal malaffare che adesso abbiamo il dovere, tutti insieme, di ricostruire».

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«Un nuovo Sud, questo è l’impegno»: sono le parole con cui lo scrittore Maurizio de Giovanni chiude sia la traccia musicale che il relativo videoclip del singolo, unendosi all’esortazione degli autori e degli interpreti in quello che è un preciso segnale di insofferenza sempre più diffusa contro tutte quelle forze negative che ancora agiscono nel mortificare lo sviluppo del Meridione d’Italia. «Un nuovo Sud – scrive nella sua nota Maurizio de Giovanni – è  una denuncia ferma e acuminata di una condizione che condividiamo».

«Non è che “a far canzoni si fan rivoluzioni”, per dirla con Francesco Guccini, - aggiunge Monica Sarnelli - ma senza dubbio una canzone può insinuare nella mente di chi ascolta un pensiero e, talvolta, instillare un dubbio obbligando la mente a riflettere sulle cose». «Non me la prendo con il Nord - aggiunge Felice Iovino - ma invito il Sud a reagire, ad abbattere i muri che nascondono i colori, a prendere coscienza delle immense risorse  (umane, storiche, artistiche e naturali) per rifondare il nostro tessuto sociale e sviluppare finalmente un’economia che possa rendere possibile anche qui quello che altrove è una condizione normale».

 

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