Addio a Ray Mantilla, 85 anni: fu tamburo leggendario del latin jazz

Domenica 29 Marzo 2020
Ray Mantilla
Ray Mantilla, percussionista e batterista, protagonista assoluto della scena dei ritmi afrocubani e
maestro del latin jazz, è morto a Manhattan all'età di 85 anni. L'annuncio della scomparsa è stato pubblicato oggi dal «New York Times».

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Nato nel South-Bronx di New York il 22 giugno 1934 da genitori portoricani, Mantilla è un nome leggendario della storia della musica jazz: dal 1960 si è esibito accanto a personaggi del calibro di Herbie Mann, Max Roach, Art Blakey and the Jazz Messengers, Charlie Mingus e Tito Puente.

Grande istrione, capace di trasformare i suoi concerti in travolgenti show, tanto da essere soprannominato «mani di fuoco», nei suoi concerti in giro per il mondo sapeva offrire la magia di un sound contagioso nel quale la tradizione delle radici afrocubane - mutuata dalla lezione delle icone della salsa Eddie Palmieri e Ray Barretto - incontrava l'evoluzione del jazz, da Charles Mingus e Max Roach fino a Gato Barbieri.

Inarrestabile virtuoso di congas e timbales, Mantilla nell'ultimo decennio ha fatto continui tour mondiali, Italia compresa: lo ricordiamo alla certosa di Capri nel 2015 per un omaggio a Cedar Walton, nel 2012 a San Marco in Lamis e al Modo di Salerno, nel 2009 a Napoli (Bluestone) e a Nocera Inferiore, nel 2006 a Raito, nel 2006 al partenopeo «Marechiaro iazz», nel 2005 a Sorrento...
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