Riccardo Muti torna a Capri: «Un racconto di vita tra maestri, etica e musica»

di Donatella Longobardi

«Capri? Mi ha sempre dato la sensazione del sogno, da Napoli si vede così, sospesa tra cielo e mare...». Arriva sull'isola domani Riccardo Muti, ad Anacapri, per presentare venerdì il suo nuovo libro L'infinito tra le note (Solferino) ospite dell'hotel Caesar Augustus. Un'occasione per tornare («ci manco da decine di anni»), incontrare vecchi amici e far conoscere alla famiglia le bellezze del Golfo. «Ci saranno con me anche mio figlio Francesco e i suoi figli, Riccardo e Sofia, sono felicissimi di venire perché gli parlo sempre di Napoli, ma anche di Capri, Ischia, Procida, e non vedono l'ora di conoscerle».

E cosa racconta delle isole napoletane, maestro?
«Ricordo quanto siano diversissime una dall'altra. Qualche anno fa mi diedero il premio Morante, a Procida. Mi innamorai letteralmente del posto, sembrava di essere piombato indietro nel tempo in una guaches napoletana, il porto, le case dei pescatori dai colori sgargianti».
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Mercoledì 28 Agosto 2019, 12:00
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