Sanremo 2020, questo non può diventare il festival di Rula

Venerdì 7 Febbraio 2020 di Concita Borrelli
Amadeus

C’era una volta Amadeus, homo erectus e sapiens, che in testa aveva un Festival suo, semplice nel linguaggio e caldo nelle emozioni. E c’era una volta lei, Rula Jebreal, la cui venuta venne annunciata nel bel mezzo dei preparativi come fosse l’Epifania. Lei che è una tra le consigliere di Macron per i diritti delle donne. Grande esperta di politica internazionale in assenza di prove. 

Sanremo 2020, il politicamente corretto sovrasta anche le canzoni


Un diploma da fisioterapista con un gran curriculum di pubbliche relazioni. Cotê da Upper East. E gallerie d’arte contemporanea. Un banchiere, il suo ultimo marito. Calata dall’alto con quel sorriso alternato al broncio di chi ostenta il senso del sacrificio con la stessa velocità con cui frequenta party e front row. Lei tutta la vita contro Trump. Arriverà lei. Ha da dirci qualcosa, scrivono tutti! Deve assolutamente dirci qualcosa sulla violenza contro le donne. Non mandatela indietro, questa donna-madre che in Italia ha frequentato salotti, Leopolde e Tv, poi l’amore ce l’ha portata via! 

E quando parlerà la nostra vita cambierà per sempre. Solo il tempo di vederla valletta e farle presentare un po’ di artisti in gara. E poi vedrete come Rula Jebreal sarà la svolta per tutte le voci mute di donne violate. Come se in Italia noi, tv, e giornali ed istituzioni, ignorassimo totalmente cosa sta accadendo da secoli e dall’inizio dell’anno. Violenze e femminicidi su donne che dicono semplicemente - Vado via-. Rula però è il Verbo. Ed Amadeus, Homo sapiens, che la per là non l’aveva capito, deve pertanto cedere un po’ di schiena: - Insegna qualcosa anche a me, Rula, che ne ho bisogno! -. 

Il Verbo e due leggii. Bianco e nero. Uno per la storia personale della sua mamma per la quale il nostro rispetto è profondo e la riflessione doverosa. E lì la signora Jebreal aggrega rabbia e impartisce lezione come fosse ad una convention americana. Il suo sogno nel cassetto. 

Il punto è che scivolerà sui dati! Un pasticcio quel conteggio che il giorno dopo è stato rilevato ! Il secondo leggio le occorrerà per leggere strofe di canzoni dedicate alle donne asciutte di musica, e private d’ogni intonazione lirica. E noi, una mini-minoranza a sussurrare: - Caro Amadeus, per te e per tutti coloro che sono costretti a scuse, attenzioni, inchini e standing ovation alla schiera delle Rula Jebreal che affollano convegni e talk, arriverà il giorno di un #metoo. Potrai dire Bella ad una ragazza bella.

Potrai dire “Non sono d’accordo” ad una donna che rivendica posizioni. Potrai dubitare delle vicende di tutte quelle fanciulle che con Harvey Weinstein hanno condiviso foto e party. Rula compresa. 

Ultimo aggiornamento: 07:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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