Impazza il toto-Sanremo, tanti i big
spuntano i giovani Calcutta e Achille Lauro

Claudio Baglioni, direttore artistico del Festival
A meno di una settimana dalle finali di Sanremo Giovani e dall’annuncio dei cantanti in gara nel festival di febbraio, impazza inevitabile il toto-Sanremo. Quest’anno il “dittatore artistico” Claudio Baglioni (come si autodefinì lo scorso anno, rivendicando il suo decisionismo) ha a disposizione, per la gara che andrà in scena sul palco del Teatro Ariston dal 5 al 9 febbraio, ben 24 posti. Due di questi saranno occupati dai vincitori di Sanremo Giovani, promossi durante le serate di giovedì 20 e venerdì 21 dicembre.

Dunque Baglioni ha la possibilità di invitare 22 artisti. Quel che è certo è che per accontentare l’ampia platea televisiva sanremese, che abbraccia anagraficamente almeno tre generazioni, il cast spazierà dalle “vecchie glorie” ai giovanissimi, da Loredana Bertè ad Ultimo, per intenderci, stando alle indiscrezioni. Su siti e blog specializzati da diverse settimane circolano nomi di papabili ma anche dichiarate autocandidature. Oltre alla Bertè (che ha ammesso lei stessa di aver presentato un brano scritto da Geatano Curreri) si parla di Patty Pravo, di Ivana Spagna, di Dodi Battaglia, di Iva Zanicchi (che ha dichiarato pubblicamente il sogno di festeggiare in gara i 50 anni da “La Zingara”) e di Raf in coppia con Umberto Tozzi.

Accreditate anche le voci sul possibile ritorno degli ex vincitori Arisa, Simone Cristicchi e Francesco Gabbani, su Irene Grandi che vorrebbe festeggiare all’Ariston i 25 anni di carriera, e sui ritorni dei Modà, di Dolcenera, di Giusy Ferreri, di Francesco Tricarico, di Elodie, di Bianca Atzei e di Lorenzo Fragola. Ma la sfida più difficile Baglioni e la sua commissione musicale la staranno combattendo sul fronte dei nuovi astri della scena italiana, che accontenteranno il pubblico più giovane e potrebbero in alcuni casi portare al festival nuovi pubblici normalmente distanti dalla kermesse nazionalpopolare. Se viene data per certa la presenza del vincitore delle Nuove Proposte dello scorso anno, Ultimo, forte di sold out plurimi nei palasport e pronto a sbarcare a luglio allo Stadio Olimpico di Roma, si vocifera di alcuni “colpacci” che Baglioni sarebbe vicino a mettere a segno: nomi come Ghali, Motta, Achille Lauro, Calcutta o Maneskin regalerebbero a Sanremo una marcia in più sul fronte dei giovanissimi che normalmente non guardano la tv generalista.

E c’è chi azzarda (nonostante le smentite del diretto interessato) anche un possibile invito per il freschissimo vincitore di X Factor, Anastasio: se il rapper di Meta di Sorrento avesse in serbo un altro inedito del calibro di “La fine del mondo” nessuno potrebbe gudicare fuori luogo la sua presenza a Sanremo. Chi conosce Baglioni sa che fino all’ultimo nulla sarà scontato. Lo scorso anno fu lui stesso a raccontare di aver consigliato cambiamenti nelle canzoni, di aver abbinato artisti creando duetti inizialmente non previsti, di aver suggerito musicisti. Fino al giorno prima della comunicazione ufficiale. Dunque, probabilmente, la rosa dei papabili è già chiusa ma i giochi ancora no. 
Sabato 15 Dicembre 2018, 17:45 - Ultimo aggiornamento: 15-12-2018 18:46
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