Scelta rivoluzionaria ai Pulitzer: il premio per la musica al rapper Kendrick Lamar

Una scelta rivoluzionaria, ancora più di quando, nel 2008, i giurati del Pulitzer attribuirono a Bob Dylan il premio per la poesia: a dieci anni di distanza, Kendrick Lamar, reduce dai Grammy e dal trionfo della colonna sonora di «Black Panther», è diventato il primo rapper a ricevere un Pulitzer per la musica grazie all’album Damn, «unificato dalla sua autenticità vernacolare e da un ritmico dinamismo che offre istantanee da cui emerge la complessità della vita moderna afro-americana».

Nel 2017 il rap ha ufficialmente scavalcato il rock come il genere di musica più ascoltato negli Stati Uniti. Oltre a sfondare le varie hit parade, Damn ha vinto cinque Grammy pur avendo perso il premio più ambito, quello dell’album dell’anno, conquistato da Bruno Mars con 24K Magic. Dopo aver inciso Damn, Lamar ha ha curato la colonna sonora del film Black Panther da cui è tratto il singolo All the Stars feat. SZA, brano ai vertici di tutte le classifiche radio e streaming, Italia compresa.

Ma il riconoscimento attribuito dalla giuria dei Pulitzer al trentenne rapper di Compton (California) per il suo album del 2017 è ora ufficialmente storico: il primo attribuito a un artista fuori dalla categoria dei musicisti classici o jazz. Duke Ellington, George Gershwin, Thelonious Monk, John Coltrane e Hank Williams, sono nomi che hanno vinto il Pulitzer, ma ma nessun musicista «popular» prima di Lamar aveva mai vinto il premio per la musica. Il riconoscimento arriva sulla scia di altri premi attribuiti ad artisti hip-hop dall’establishment della cultura Usa: LL Cool J è diventato il primo artista hip-hop riconosciuto al Kennedy Center, mentre Jay-Z è stato il primo rapper a entrare nella Songwriters Hall of Fame (oltre ad avere il raro onore per un artista di essere intervistato dal direttore del New York Times, Dean Baquet).

Lamar ha battuto ai Pulitzer Michael Gilbertson candidato per il Quartetto di archi e Ted Hearne per la cantata Sound from the Bench. Tra i giurati di quest’anno c’erano la violinista Regina Carter, Farah Jasmine Griffin, professore di letteratura comparata a Columbia e il compositore David Lang. Il premio è un assegno di 15 mila dollari, ma è il prestigio dell’annuncio soprattutto che conta.

Classe 1987, Lamar è arrivato al successo grazie al disco To Pimp a Butterfly, che ha stabilito anche un record globale per la registrazione in streaming al debutto su Spotify (9,6 milioni). Rolling Stone America gli ha dedicato una copertina definendolo «il più talentuoso rapper di questa generazione».
Martedì 17 Aprile 2018, 14:50 - Ultimo aggiornamento: 17-04-2018 14:53
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