Vasco Rossi: «Il mio ritorno a Napoli, città dei mille culure»

Sabato 2 Ottobre 2021 di Federico Vacalebre
Vasco Rossi: «Il mio ritorno a Napoli, città dei mille culure»

«Siamo qui», promette il titolo del nuovo album di Vasco Rossi, in uscita il 12 novembre. «Siamo qui, pronti a ricominciare», ribadisce il post pubblicato ieri. E qui, per lui, vuol dire casa sua, il fronte del palco, l'abbraccio del suo popolo. Il Komandante ha «una gran voglia di ricominciare, di ripartire, di ricantare», ripete. E così, aggiungendo data dopo data, il suo tour del 2022, peraltro rimandato da due anni e con molti show già esauriti in prevendita da altrettanto tempo, sta diventando kolossal, come piace a lui. Inizierà a Trento il 20 maggio con un evento speciale alla Trentino Music Arena e si concluderà a Torino (stadio Olimpico) il 30 giugno, passando per Napoli, il 7 giugno: quella allo stadio Diego Armando Maradona è una delle nuove cinque date annunciate ieri, con Messina (17 giugno, stadio San Filippo), Bari (22 giugno, stadio San Nicola), Ancona (26 giugno, stadio Del Conero) e Torino appunto, che si aggiungono a Milano (24 maggio, ippodromo Trenno, sold out), Imola (28 maggio, autodromo Ferrari, sold out), Firenze (3 giugno, Visarno Arena, sold out), Roma (11 e 12 giugno, Circo Massimo, sold out).

Il rocker di Zocca, 69 anni, manca da Napoli dal 3 luglio 2015. «Napoli è mille culure, e io voglio dedicare questo concerto a un caro amico e un grande artista. W Pino Daniele», disse allora, riaprendo alla musica lo stadio che si chiamava ancora San Paolo: l'ultimo musicista ad aver calcato quel prato era stato proprio lui, il 9 luglio del 2004. «Ritorno sul campo di calcio che ora è intitolato a Diego Armando Maradona, il primo nome, con quello di Pino Daniele, che mi viene in mente pensando a Napoli», spiega adesso. «Napoli è una città speciale, per me, una città mille culure davvero».

Quel 3 luglio i volti di Vasco e di Pino erano uniti anche in uno striscione esposto sotto il palco tra i 56.000 spettatori e le mille telecamere presenti: Pepsy Romanoff riprese interamente il concerto, testimoniato dal docufilm «Tutto in una notte/Live in Naples», uscito solo per tre giorni nei cinema, prima di diventare un doppio dvd con due cd. Quella sera la combriccola del Vasco era calda persino più del solito, una ragazza rimase in topless, i telefonini, implacabili, rilanciarono sul web quella disinibita immagine di gioia come dedica alle mille e mille e mille ancora Albachiara possibili.

«Siamo qui, pieni di guai», canterà Vasco nel suo nuovo disco, «Siamo qui, pieni di guai perché abbiamo dimenticato quello che siamo e pensiamo di essere quello che abbiamo. Credo che questo sia il perno del pezzo che dà il titolo al disco», ha spiegato il signor Rossi on line per l'anteprima tradizionalmente concessa a Red Ronnie, prendendo però le distanze dal pensiero No Vax dell'amico («praticamente non siamo d'accordo su niente, mi dissocio da tutto quello che dice»).

Ps. I biglietti per le nuove date, compresa quella di Napoli, saranno disponibili da mezzogiorno del 15 ottobre, dall'11 per gli iscritti al fan club ufficiale. Ps. bis. Con Vasco riparte il fronte del palco dopo il lungo silenzio causa pandemia. E, ancora una volta, mister Rossi riapre lo stadio partenopeo: dopo di lui nel 2022 arriverà Ultimo, il 25 (sold out) e 26 giugno.
 

Ultimo aggiornamento: 18:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA