Coronavirus e allerta meteo, brano ironico di Giovanni Block: «Guagliù nun se trase»

Giovedì 27 Febbraio 2020 di Gennaro Morra
Giovanni Block nel video Guagliù nun se tras
È un momento difficile per l’Italia intera, ma soprattutto per la città di Napoli. Tra la minaccia del coronavirus, di cui nelle ultime ore si è registrato un caso all’interno del comune partenopeo, e le avverse condizioni atmosferiche, la vita quotidiana è scombussolata anche per i provvedimenti adottati delle autorità cittadine. Ieri, per esempio, ancora una volta nelle ultime settimane, un’ordinanza del sindaco, Luigi De Magstris, ha chiuso parchi pubblici, cimiteri e istituti scolastici per un avviso di allerta meteo diramato da Regione Campania e Protezione Civile valido per 24 ore a partire dalle ore 12 di mercoledì 26 febbraio. Inoltre, il primo cittadino ne ha approfittato per disporre un programma straordinario d’igienizzazione e sanificazione di tutte le scuole pubbliche e private come procedura preventiva con riferimento all’emergenza nazionale del coronavirus.
 
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In questa situazione di allarme e incertezza, l’ironia può aiutare ad affrontare il periodo problematico. E allora in queste ore sta riscontrando un discreto successo il video pubblicato sui suoi canali social dal cantautore Giovanni Block, una “instant song” dedicata agli studenti che festeggiano davanti alle scuole quando arriva l’ordine di non entrare in classe. “Guagliù nun se tras”, ispirata alla melodia di “Lazarella”, canta la speranza dei ragazzi di scansarsi un altro giorno di scuola tra l’allerta meteo e l’emergenza coronavirus.
 
«E dopo la canzone di Marinella e la canzone dell’amore perduto, “La canzone dell’Allerta Meteo” – si legge nel post che accompagna il video pubblicato su Facebook –. Dedicata al mio amico di liceo Fabio Sielo. E a tutte le volte che l'abbiamo urlato noi quando eravamo a scuola».
Ultimo aggiornamento: 15:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA