Mahmood volto nuovo dell'Italia: «Vinco con il mio Marocco pop»

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di Federico Vacalebre

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Mamma di Orosei, Sardegna, e papà egiziano a cui è dedicato lo sfogo di «Soldi», la canzone regina del Sanremo 2019, amara, hip hop ma non troppo, trap ma con parsimonia, sicuramente elettronica, sostenuta da quel batter delle mani (clap) al tempo dei violini che ci accompagnerà a lungo. (Alessandro) Mahmood vorrebbe e dovrebbe godersi la vittoria ma le polemiche incombono su di lui.
 

Iniziamo a presentarti ai tuoi connazionali, Mahmood?
«Non credevo possibile questo risultato, non ho mai la percezione di quello che succede nella mia carriera, anche se mi ero accorto persino io che mi girava bene, che stava succedendo qualcosa. Ho iniziato a studiare musica a 12 anni, prima corsi di chitarra, poi di canto, quindi di pianoforte. A 19 anni le prime canzoni da autore».

Nel 2012 l'esordio in tv con la partecipazione a «X Factor». Nel 2015 con «Dimentica» vinci il concorso «Area Sanremo» e l'anno dopo arrivi per la prima volta all'Ariston, in gara nella categoria juniores.
«Era l'anno degli Stadio e, tra le Nuove Proposte, di Gabbani. Io mi piazzai quarto. A quel punto qualcuno ha iniziato a credere davvero in me e io ho cercato spazio scrivendo per altri: Elodie (Nero Bali), Michele Bravi, Guè Pequeno e Marco Mengoni (Hola, ma non solo)».

E veniamo al dicembre 2018, con Sanremo Giovani: una settimana di gara con altri 23 ragazzi, tra cui Einar, cubano d'Italia, promosso con te tra i Campioni del Festival 2019. Cantavi «Gioventù bruciata»: «Mettevi in macchina le tue canzoni arabe e stonavi e poi mi raccontavi vecchie favole». Ed ancora più autobiografica è «Soldi», con cui ti sei piazzato sul gradino più alto del podio.
«È una storia che ho vissuto, ma come moltre altre persone, c'è il mio modo di parlare: dire Beve champagne sotto il Ramadan è come dire predica bene e razzola male. E i soldi del titolo sono uno dei contenuti del pezzo, che parla di famiglia, di come il denaro possa cambiare i rapporti al suo interno».
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Lunedì 11 Febbraio 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 11-02-2019 12:12
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2019-02-11 11:24:01
Aldilà di tutto è una canzone brutta e male interpretata. Vittoria costruita a tavolino per un "dispetto" politico. Gli italiani almeno stanno imparando a reagire nelle urne...
2019-02-11 11:08:30
Ecco perchè il festival non lo vedo più è una farsa che dura da anni e quest'anno sembrava il Salzano festival il 90% dei cantanti tutti facenti parte dell'agenzia Salzano per altro amico di Baglioni. I voti quindi le preferenze del pubblico pagante ribaltati c'è un video che sta diventando virale su Fb nel quale un giornalista facente parte della giuria afferma che hanno avuto l'ordine dall'alto per andare contro Salvini in merito alla politica dei migranti in quanto Mahmood è immigrato e anche gay. Vorrei proprio vedere se questa notizia non fosse smentita quanti festival di sanremo ci saranno nel prossimo futuro.
2019-02-11 10:42:29
mi pare "4 ristoranti" dove il voto viene stravolto dal presentatore.
2019-02-11 10:17:41
Brutta vicenda. Non c'entra il razzismo ma la solita vecchia politica che avvelena da decenni il Paese. Chi sono questi pochi "esperti" "culturali" che hanno il potere di ribaltare un voto nettamente maggioritario sia in termini di percentuali di distacco che per numero di votanti? Una casta potente dove chi sei conta più del singolo voto. Una brutta pagina per italiana per quello che deve essere solo un business di spettacolo
2019-02-11 08:59:31
Ma il festival di Sanremo non è della musica italiana. Come puo dire questo vinco per il mio Marocco. Allora è tutta una presa in giro e la vittoria l'ha decisa le solite correnti di sinistra e tutti i votanti, cosi detti esperti, di sinistra.

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