Sanremo 2020, Gabbani cerca la terza vittoria: Diodato e i Pinguini all'inseguimento

Sabato 8 Febbraio 2020 di Federico Vacalebre

Tra i Giovani vince Leo Gassmann, ventiduenne figlio e nipote d'arte, su Tecla, fuori al primo duello Marco Sentieri e Fasma. E tra i big? In vista della finale di stasera, il combinato espresso finora da giuria demoscopica, orchestrali e stampa vede ancora favorito Gabbani con la sua «Viceversa», ieri secondo nel giudizio dei giornalisti accreditatati al solo Diodato e la sua deliziosa «Fai rumore», terzi erano i Pinguini Tattici Nucleari, rivelazione di questa edizione. Fuori dal podio, ma con distacchi minimi, Le Vibrazioni, Piero Pelù, Tosca, Rancore ed Elodie: in questo novero dovrebbe giocarsi la finale, quando a complicare il verdetto ci si metterà il televoto. Achille Lauro (ieri strepitoso in trasparenze nere ispirate alla marchesa Luisa Casati Stampa che ricordavano molto anche Cher) era nono, Irene Grandi decima, seguono Anastasio, Gualazzi, Jannacci, Pavone, Levante, Masini, Bugo-Morgan, Lamborghini, Angi, Zarrillo, Nigiotti, a fondo classifica Riki e Urso.

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Comunque vada, il Festival della coppia Amadeus & Fiorello - regista il primo, bomber fantasista il secondo - lo ha vinto la Rai con ascolti da record (9.836.000 nella terza manche, 54,5% di share, il miglior risultato dal 1997) che riescono persino ad arginare la progressiva erosione della platea televisiva a favore delle piattaforme, ma anche a penetrare nel mercato di quest'ultime grazie alle pillole sanremesi che dilagheranno nei prossimi giorni. E, comunque vada, il prossimo Sanremo passerà dalle mani di Ama: «Con risultati simili sarebbe da folli non ripartire da qui, anche se immagino per lui anche percorsi diversi, da conduttore e da direttore artistico, in questi giorni mi ha conquistato con il suo stile», dichiara il direttore di Raiuno Coletta, nominato alla vigilia di una kermesse su cui non scommetteva quasi nessuno, e felicissimo per l'inatteso exploit incassato.
 


Dopo la finale juniores, i 24 big ieri hanno riproposto i brani in gara, in una maratona interminabile di canzoni, papaveri - il sindaco è contentissimo per il ritorno dei fiori sul palco - e papere, puntellata dal solito Fiorellissimo, questa volta in costume da «Cantante mascherato», il Coniglio il travestimento scelto, così mascherato (ma sotto aveva i capelli da Maria De Filippi) da intonare «Montagne verdi» sulle note di «Generale», in un improbabile mash up tra Marcella Bella e Francesco De Gregori. Tra una canzone ed un'altra sono spuntati Tiziano Ferro (e la pace show con Fiore, si intende), le gaffe di Antonella Clerici (ad Amadeus: «Tieniti i tuoi genitori, finché li hai»), Dua Lipa, Tony Renis, Francesca Sofia Novello (meglio nota come «la fidanzata di Valentino Rossi»), Ghali, Gianna Nannini da sola (alle prese con i suoi classici) e con Coez («Motivo»). Il pensionamento di Vincenzone Mollica ha meritato i saluti di Stefania Sandrelli, Vasco Rossi e Roberto Benigni, felice del personale record d'ascolto raccolto dal palco dell'Ariston con il «Cantico dei cantici». 

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