Fiorello difende Baglioni: «Porta soldi alla Rai, giusto che sia ben pagato»

Sanremo, Fiorello al fianco di Baglioni
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di Luca Calboni

Fiorello difende Baglioni. Insomma anche Fiorello, amatissimo showman, prende posizione al fianco di Claudio Baglioni, direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo, nel caso mediatico che si è creato sui cachet elargiti dalla Rai: attraverso una storia pubblicata sul suo profilo Instagram Fiorello dice la sua dopo lo "scandalo" dei ricchi compensi che Baglioni e altri protagonisti del festival andranno a percepire.

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«Perché i giornali e la gente si indignano con i conduttori del Festival di Sanremo Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele per i compensi? - si chiede Fiorello, sfogliando i quotidiani - E perché non ci si indigna allo stesso modo verso i delinquenti che rapinano, per quelli che non pagano le tasse (e quindi rubano soldi ai contribuenti) o per i politici che mangiano con le mazzette sulle opere pubbliche?». Lo showman ce ne ha per tutti, anche per il mondo del pallone: «Non voglio dire Cristiano Ronaldo, ma perché non leggo articoli del tipo "ecco il compenso su Zappacosta"?». Poi, rivolgendosi al popolo degli indignati, Fiorello ricorda che «Baglioni ha una carriera di anni e anni. Tutti i personaggi partono da zero e poi alcuni ce la fanno. Io sono riuscito da solo... Parlo perché c'è stato un momento della mia vita in cui non guadagnavo niente. Ora sì, pago le tasse e mi dovrei vergognare?». 

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Secondo Fiorello poi il mercato è chiaro, perché «se Baglioni porta tantissimi soldi alla Rai, come ha già dimostrato l'anno scorso, guadagna questo». Per il catanese poi c'è anche in atto una propaganda contro le persone di successo: «Io vorrei chiedere onestamente ad uno che è stipendiato (e che magari fa fatica) "se tu avessi avuto velleità artistiche e ce l'avessi fatta, oggi che faresti, diresti non voglio soldi, non li merito?". L'artista non è un lavoro che possono fare tutti. Lo fai se hai talento, come Baglioni, Bisio e Raffaele che oggi guadagnano soldi, mica li rubano. - continua-  Ma vengono messi sulla pubblica piazza e martoriati, vituperati, lapidati dalla gente che guarda e si indigna». Infine il 58enne si rivolge a chi spera di riuscire a "sfondare": «Parlo a te, che fai la gavetta nei locali, provini per i talent, che magari frequenti una scuola di recitazione per inseguire il tuo sogno. Se un giorno ce la farai, e te lo auguro, sappi che finirai sul giornale e ti incolperanno perché in Italia chi ce la fa è uno stronzo, un coglione che ruba i soldi dei contribuenti...». 
Venerdì 18 Gennaio 2019, 16:21 - Ultimo aggiornamento: 18-01-2019 18:10
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