Sanremo, le pagelle dopo le prove

Enzo Avitabile e Peppe Servillo sul red carpet di Sanremo
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di Federico Vacalebre

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Come ormai prassi, alle prime, brutali, pagelle di gennaio (un ascolto secco, i brani tutti di fila, qualche volta non finiti), seguono le seconde, dopo le prove dei cantanti all'Ariston. In qualche caso il miglioramento è netto,  si veda - il caso dei Kolors, che venerdì picchieranno ancora più forte sui loro tamburi grazia all'arrivo di Tullio De Piscopo.

Un  nuovo Gabbani con scimmione a far la differenza non c'è, ma la Vanoni e il duo Avitabile-Servillo sfoggiano una saggezza interpretativa che va ben oltre i loro pezzi, mentre Mario Biondi e Ron non rendono il servizio meritato ai brani che portano in gara ed Elio e le Storie Tese sembrano voler dire «Arrivedorci» ad una carriera da fuochi d'artificio senza fuochi d'artificio, quasi per vedere ancora una volta di nascosto l'effetto che fa, oppure confessando la stanchezza di questi 38 anni insieme. Nessun colpo di teatro, nessun picco, in alto o in basso. E il verso dell'anno lo firma Miki Porru per Red Canzian, 66 anni, fedele al concetto di «Uomini soli»: «Strana persona la gente». 



Annalisa

Nali sta crescendo, e l'interpretazione lo conferma, ma trovare la canzone giusta non è facile. Voto: 4 e mezzo

Enzo Avitabile e PeppeServillo

Alieni nella terra dei cachi, tessono una lauda laica e mediterranea alla quotidianità operosa. Voto: 8 e mezzo

Luca Barbarossa

Pajata western per ridare dignità a Roma Capitale, che non è solo Suburra e Casa Monica. Voto: 7

Mario Biondi

L'Ariston fa brutti scherzi e Marione non valorizza il suo pezzo da crooner retromodernista. Voto: 6 e mezzo

Giovanni Caccamo
Un crescendo dal sussurrato all'urlo, per «non capire niente», ma con carisma e barba. Voto: 5

Red Canzian

Tra tante ballad lui ci mette ritmo ed almeno spezza l'atmosfera piatta. Voto: 5

Decibel

Omaggio a Bowie e ai suoi nipotini glam ed electro, meglio il sound del testo. Voto: 7

Diodato e Roy Paci

In prova trombe e tamburi migliorano il pateracchio compositivo. Voto: 5 e mezzo

Elio e le Storie Tese

L'«Arrivedorci» troppo normale di un gruppo stanco di essere tale. Voto: 7

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli

Da Pooh il pezzo lo avevano scartato, e si capisce anche perchè. Voto: 5

Max Gazzè

Un cunto salentino per un cantastorie neoclassico e illuminato. Voto: 8

The Kolors

Tamburi, ritmo e grinta in più rispetto al provino del primo ascolto. Voto: 5 e mezzo

Ermal Meta e Fabrizio Moro

L'esorcismo antiterrorismo funziona, anche se la coppia non decolla ancora. Voto: 6

Noemi

Un'emozione da poco, una canzone da poco, una voce molto di più. Voto: 4

Ron

Sarà il peso di intonare un Dalla inedito, ma sul palco Rosalino sembra trattenersi. Voto: 7

Renzo Rubino

Nel testo brilla un cardo viola. Ed è l'unica cosa che brilla: un'occasione sprecata. Voto: 4 e mezzo

Lo Stato Sociale

Tutti a ballare invocando «libertà e tempo perso e nessuno che rompe i coglioni». Voto: 7

Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico

La canzone è raffinata, ma lei fa la differenza con uno straordinario vibrato vintage. Voto: 8

Le Vibrazioni

Rock senza fronzoli, senza pretese, ma con i muscoli e la grinta giusta. Voto: 6

Nina Zilli

Lei è la più cool del mucchio, il suo è il testo più politically correct. Ma... la canzone dov'è? Voto: 4

Ps. Come di tradizione i voti sono espressione della matematica della terra dei cachi, nel resto dell'anno sarebbero abbassati di almeno due punti.
Martedì 6 Febbraio 2018, 11:19
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