Sanremo, la scaletta della seconda serata. E forse torna Fiorello

Nina Zilli (lapresse)
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«Il dado è tratto», ha detto un Baglioni più che soddisfatto per gli eccezionali risultati ottenuti nella prima serata del suo Festival. Ma siccome lo spettacolo va avanti ed è ancora lungo ecco svelata la scaletta della seconda serata di Sanremo. Sul palco dell'Ariston si esibiranno nell'ordine i seguenti Big: 

​Le Vibrazioni,
Nina Zilli,
Diodato e Roy Paci,
Elio e Le Storie,
Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico,
Red Canzian,
Ron,
Renzo Rubino (che sostituisce Ermal Meta e Fabrizio Moro, sospesi)
Annalisa,
Decibel


Debuttano inoltre le Nuove Proposte. Saliranno sul palco i primi quattro giovani, nell'ordine:

Lorenzo Baglioni (Il congiuntivo),
Giulia Casieri (Come stai),
Mirkoeilcane (Stiamo tutti bene),
Alice Caioli (Specchi rotti)


Stasera ci sarà anche Roberto Vecchioni. Il cantautore è stato invitato al festival da Baglioni come ospite. In scaletta anche il mago Forest, Franca Leosini con una gag insieme a Claudio Baglioni, Pippo Baudo a 50 anni dal suo primo festival, Sting e Shaggy che canteranno Don't Make Me Wait e poi Sting da solo farà un omaggio all'Italia con Muoio per te di Zucchero. Il Volo si esibirà con Nessun dorma e poi omaggerà Sergio Endrigo con Canzone per te, poi con Baglioni intoneranno La vita è adesso. Biagio Antonacci proporrà Fortuna che ci sei, e poi con il direttore artistico Mille giorni di te e di me. 

 
 

Intanto avanza l'ipotesi che Fiorello sia di nuovo sul palco dell'Ariston. «Probabilmente sì, anche se è molto poco prevedibile», è la risposta di Claudio Baglioni alla domanda se davvero lo showman che ieri ha monopolizzato il festival possa tornare a Sanremo nei prossimi giorni. «Fiorello aveva voglia di fare questa cosa, anche se era terrorizzato», ha aggiunto il direttore artistico.

Intanto Fiorello torna sull'incursione durante il suo show di apertura di ieri sera: «L'uomo che ha fatto l'incursione sul palco dell'Ariston mi ha chiesto scusa», racconta. «Sono andato al ristorante e, quando sono uscito, in mezzo alle telecamere che mi aspettavano c'era anche lui. Mi ha avvicinato per parlarmi, mi ha detto che era stato interrogato e che lo avevano lasciato andare. Mentre salivo in macchina mi ha chiesto nuovamente scusa, ma gli ho detto che non c'era bisogno».
Mercoledì 7 Febbraio 2018, 13:57 - Ultimo aggiornamento: 07-02-2018 19:54
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