Al Bolivar in scena «Baccalà», il poemetto «sconosciuto» di Eduardo

di Giuliana Covella

Un autore, attore e drammaturgo, di cui ancora oggi non si conosce tutta la produzione, o meglio non si conosce quella parte di produzione rimasta sconosciuta agli spettatori. Con questo spirito al Teatro Bolivar di Napoli dal prossimo 15 ottobre partirà lo stage dal titolo “Eduardo sconosciuto”, diretto da Vincenzo Attanasio (nella foto). Il poemetto “Baccalà”, scritto da Eduardo De Filippo nel 1949 e appunto sconosciuto al grande pubblico, sarà il punto di partenza e di arrivo della parte scenica dello stage. La guerra, tragedia e flagello del genere umano e la follia, saranno i temi trattati e purtroppo sempre attuali. Con uno sguardo speciale rivolto alla città di Napoli, microcosmo nel quale è ambientata e si descrive la storia di Gennarino detto Baccalà.

Lo spettacolo, autorizzato nel 2012 da Luca De Filippo, è il risultato del lungo e appassionato lavoro di studio sulla drammaturgia e la poetica di Eduardo, tutto riversato in quest’atto unico assolutamente inedito. Attanasio diventa narratore in scena, cantastorie e moderno clochard in una discarica umana, attorniato da barboni che ascoltano, sorridono, “sfottono”, piangono. Una storia del dopoguerra raccontata oggi, tragicamente odierna, che coinvolge il pubblico, anche in modo fisico, lo emoziona, lo fa ridere e piangere e cantare in un finale tutto da scoprire. «Questo stage, svolto con leggerezza, in modo informale, sempre comprensibile a tutti, così come era per il teatro di Eduardo - spiega Attanasio - ci farà scoprire e valorizzare opere che sono ritenute minori, ma che risultano necessarie per apprezzare a pieno il percorso dell’autore, il valore dell’attore e regista». Alla nuova messinscena prodotta dallo stage è propedeutica la visione del poemetto sotto forma di monologo.

L’allestimento sarà arricchito dalle musiche originali di Marco Zurzolo, dall’ideazione scenica di Tonino Di Ronza, dai costumi di Annalisa Ciaramella, dalla regia di Attanasio, ma soprattutto dalle interpretazioni di tutti gli stagisti che a mo’ di spettatori attivi, moderno coro greco, che vivranno e faranno vivere la storia di Baccalà in versi, prosa, musica, balli e lazzi, come in un concerto per voci e movimenti scenici, «un racconto napoletano e universale, violento e tragicomico». Per info: 3933623587 - ilteatrodelsorriso@libero.it.
Mercoledì 11 Ottobre 2017, 16:22 - Ultimo aggiornamento: 11-10-2017 16:22
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