Morto Aldo Barone, per sempre Cabariniere: fu il pioniere del cabaret a Napoli

Martedì 17 Marzo 2020 di Stefano Prestisimone
In principio furono i Cabarinieri, veri precursori del boom del cabaret a Napoli, che a fine anni '60 riempiva all'inverosimile locali di culto come il Cantuccio, il Papillon o il Ttc, club di tennis tavolo del Vomero che divenne palcoscenico privilegiato della nuova scena comica. In quella storica formazione che aprì poi la strada ai Sadici Piangenti e al Teatraccio, c'era anche Aldo Barone, nomen omen dal momento che era elegante, quasi nobile nel suo stile comico. Un cabarettista che ha fatto la storia e che ieri all'età di 79 anni si è spento nella sua casa napoletana di Sant'Anna di Palazzo. Barone, professore di scuole superiori al Bernini, si era unito ai Cabarinieri qualche anno dopo la loro nascita, quando uscirono dal gruppo Renato Rutigliano e Franco Nico, il primo proiettato verso i Sadici Piangenti con Benedetto Casillo, il secondo verso una carriera votata al canto con Pina Cipriani.



Tra i componenti originali dei Cabarinieri, nati da unidea di Angelo Fusco, c'era Lucia Cassini, attrice comica di lungo corso ma vista anche in «La città delle donne» di Fellini, che di Barone conserva bellissimi ricordi: «Abbiamo condiviso stagioni meravigliose di successi e ci siamo tenuti sempre in contatto anche in questi ultimi anni, quando la sua salute ha cominciato a vacillare. Aldo arrivò nel 1974, con i Cabarinieri al top del successo: non c'era spettacolo senza il tutto esaurito, un affetto del pubblico incredibile. Il nostro repertorio era basato sulla satira politica e di costume, roba tosta, ma sempre resa con garbo e ironia. E poi c'erano canzoni trasformate, parodie con il supporto al piano di Mario Messina. Quella formazione era composta da me, Aldo De Martino, Saverio Mattei e Aldo Barone e assieme facemmo stagioni con tantissime date. Poi abbiamo fatto varie reunion anni dopo, mettendo assieme i componenti della prima ora e le formazioni successive».

Chi pure ha incrociato Aldo Barone è Gino Rivieccio, che recitò accanto a lui in una parodia della sceneggiata: «Lo spettacolo si chiamava Zappa, Tore, diretto da Angelo Fusco, e andammo in scena al Ttc. Era il 1978 e fu il mio vero esordio sul palco, prima di passare al Sannazaro con Luisa Conte. Io facevo la parte di un maggiordomo scostumato e trasandato, Aldo era il famoso avvocato che rinnegava le sue umili origini. Una cab-sceneggiata veramente divertente. Lui mi tenne artisticamente a battesimo e fu molto affettuoso, dandomi consigli preziosi. Poi ci siamo persi di vista ma di lui conservo sempre un bellissimo ricordo».  © RIPRODUZIONE RISERVATA