Così parlò Bellavista al San Carlo De Crescenzo festeggia i 90 anni

di Rossella Grasso

Ci sono film che hanno fatto la storia di Napoli. In cima alla lista c'è sicuramente «Così parlò Bellavista» di e con Luciano De Crescenzo. Per festeggiare i 90 anni dello scrittore al San Carlo va in scena la sua trasposizione teatrale. L'adattamento e la regia sono di Geppy Gleijeses e prodotto da Alessandro Siani e Sonia Mormone, nel cast Marisa Laurito nei panni di Maria Bellavista, Salvatore Misticone, Nunzia Schiano, Vittorio Ciorcalo. Gleijeses sveste i panni del genero di Bellavista, Giorgio, e 30 anni dopo indossa quelli di De Crescenzo «per sopraggiunti limiti di età», dice scherzando. Unico attore uguale nel film e al teatro è Benedetto Casillo nel suo ruolo del viceportiere.
 

Lo spettacolo debutterà al San Carlo il 26 settembre alle 20.30, poi sarà nel cartellone del teatro Diana di Napoli e al Quirino Vittorio Gassman di Roma. L'idea di portare in scena il celebre film l'ha avuta Casillo, desideroso di omaggiare De Crescenzo e la sua napoletanità. Siani ha accolto di buon grando la proposta. «Geppy era l'unico che lo poteva fare - ha detto Siani - per questo l'ho inseguito ovunque per convincerlo a partecipare all'impresa». «Abbiamo riprodotto tutte le scene più divertenti e famose di quel film - assicura Gleijeses - ma la trasposizione porta qualche differenza».

La Sovrintendente Rosanna Purchia ha sposato con entusiasmo l'idea, il Comune di Napoli ha concesso il suo patrocinio e la Regione Campania ha fortemente voluto sostenere l'iniziativa che celebra un film culto con un indimenticabile coautore come Riccardo Pazzaglia, un romanzo venduto in tutto il mondo e il suo autore, il cui genio non sempr è stato riconosciuto nella misura che meritava. Ma, come dice Bellavista: «Si è sempre meridionali di qualcuno!». 
Martedì 4 Settembre 2018, 17:21 - Ultimo aggiornamento: 5 Settembre, 09:35
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