Lettere dal respiro profondo: le riflessioni sul Covid delle ragazze e dei ragazzi di «Arrevuoto»

Giovedì 6 Agosto 2020
Il progetto di teatro e pedagogia Arrevuoto, prodotto dal Teatro Stabile di Napoli - Teatro Nazionale, come altre attività culturali, quest'anno non si è potuto concludere a causa del lockdown.

I ragazzi e le ragazze che avrebbero dovuto portare in scena "La pazza di Chaillot" di Jean Giraudoux si sono invece cimentati nella costruzione di un video collettivo sul tema del respiro e della natura, elementi vitali che il nostro sistema economico ha messo gravemente in pericolo. Ne è nato "Lettere dal respiro profondo" un insieme di riflessioni di adolescenti su quanto accadeva intorno a loro a causa del Covid-19 mentre si era in piena pandemia.



Siamo stati abituati in questi mesi alle parole degli esperti e dei politici, è necessario ascoltare anche gli adolescenti perché dalla loro consapevolezza e dai loro suggerimenti può nascere una nuova visione del mondo. Oggi più che mai necessaria.

Arrevuoto, progetto teatrale e pedagogico, nasce a Napoli nel 2005, come risposta culturale e artistica alla guerra di camorra esplosa in alcune zone della città di Napoli, in particolare a Scampia, nella periferia nord. Prodotto dal Teatro Mercadante – Teatro Stabile Nazionale, nel primo triennio ha consolidato il suo metodo con la collaborazione e la realizzazione di spettacoli teatrali con il Teatro delle Albe di Ravenna.

Dal 2005 a oggi, Arrevuoto mette in scena spettacoli teatrali a partire dalla scelta di testi di autori come Aristofane, Artaud, Brecht, Cervantes, Synge, Moliere, Viviani, Shelley, Gogol, Adamov, Carroll - con la partecipazione di centinaia di giovani provenienti dalle periferie, dal centro, dai campi rom, dalle scuole, dagli spazi pubblici e dai centri di aggregazione giovanile, accompagnati da una equipe di professionisti - registi, guide teatrali, guide pedagogiche, musicisti, tecnici – che realizzano laboratori diffusi in tutta la città di Napoli. Lo slogan del progetto è “only connect”. 

Nel 2011 nasce l'associazione culturale “Arrevuoto. Teatro e Pedagogia” che ha consolidato un metodo teatrale e pedagogico inclusivo che crea connessioni tra adolescenti di diverse provenienze sociali e culturali, con diverse abilità e le guide teatrali e pedagogiche, per la realizzazione corale di una messa in scena di testi artisticamente e socialmente rilevanti. La pratica teatrale e pedagogica contribuisce a superare isolamento, incomunicabilità, discriminazioni, esclusione sociale. 

Negli ultimi 15 anni, Arrevuoto ha costruito processi artistici e teatrali inclusivi e di forte impatto sociale, culturale, personali e collettivi. Il progetto può contare su una squadra di professionisti impegnati attivamente nei processi di trasformazione della città e dei suoi quartieri più complessi, composta da artisti, teatranti, educatori, che realizzano insieme un progetto che crea connessioni tra esperienze culturali e percorsi educativi. 

Arrevuoto nel tempo ha dato il suo contributo al circuito cinematografico nazionale e internazionale: alcune tra le maggiori produzioni degli ultimi anni hanno visto la partecipazione dei giovani protagonisti di Arrevuoto, da Gomorra di Matteo Garrone a La Paranza dei bambini di Giovannesi, entrambi co - sceneggiati da Maurizio Braucci, direttore artistico del progetto Arrevuoto.

La straordinaria potenzialità del metodo di teatro sociale, consente anche di approfondire la ricerca in merito all’effettivo contributo che la metodologia di Arrevuoto può dare per una pedagogia alternativa agli approcci tradizionali, finalizzata alla destigmatizzazione e attivazione dei ragazzi.

Arrevuoto Teatro e Pedagogia ha costruito una rete ampia con le scuole, le associazioni, i centri di educativa territoriale, gli spazi teatrali formali e informali, mettendo in piedi una infrastruttura sociale che hal’obiettivo principale di coinvolgere i giovani dei quartieri centrali e della periferia in un percorso teatrale e pedagogico di alta qualità artistica e formativa, accompagnato da professionisti del settore. La continuità del processo è garantita anche dal supporto istituzionale e dall’inserimento nella programmazione annuale del Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale.
  © RIPRODUZIONE RISERVATA