Morto il regista, attore e drammaturgo tedesco Jürgen Müller, tra i fondatori di La Fura dels Baus

Domenica 21 Febbraio 2021
"LE GRAND MACABRE" CON LA REGIA DELLA FURA DELS BAUS

Il regista, attore e drammaturgo tedesco Jürgen Müller, tra i fondatori di La Fura dels Baus, celebre gruppo teatrale catalano d'avanguardia, è morto venerdì 19 febbraio all'età di 66 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato dal collettivo teatrale che ha sede a Barcellona.

Nonostante una lunga malattia polmonare ereditaria, Muller è rimasto attivo fino all'ultimo come uno dei direttori artistici della compagnia, che nel 2019 ha celebrato i suoi 40 anni di attività, e che a lui piaceva definire un fenomeno sociopolitico. Gli altri direttori artistici del collettivo La Fura dels Baus sono Miki Espuma, Pep Gatell, Alex Ollé, Carlos Padrissa e Pera Tantiñá.

A causa dei suoi disturbi polmonari, negli ultimi dieci anni è stato costretto a vivere con una macchina che lo aiutava nella respirazione.  Nato a Weiterdingen (Germania) nel 1955, Müller era arrivato a Barcellona nella seconda metà degli anni '70 per studiare teatro e danza contemporanea ed ha perfezionato il linguaggio scenico multidisciplinare, basato sulla predominanza del corpo, tipico di La Fura del Baus.

Ha partecipato alla creazione e all'interpretazione dei primi spettacoli del gruppo, che si sono consolidati anche a livello internazionale, creando il linguaggio furero. Il collettivo La Fura dels Baus è nato come cooperativa nel 1979 e si è rivelato nel 1983 al festival di Sitges con Azioni, un insieme di momenti scenici isolati che formavano uno spettacolo-collage. La struttura si ripeterà anche negli spettacoli successivi caratterizzati dall'assenza del linguaggio verbale e di una chiara e coerente linea drammaturgica (sostituita da frammentazione, giustapposizione, ripetizione), dalla ricerca di un forte impatto visivo e sensoriale, dall'uso di materiali concreti e attrezzatura tecnica, da una grande energia fisica, che spesso sfiora la violenza. 

Lo spazio scenico molteplice e che lo spettatore non può controllare nella sua totalità, trovandosi spesso in una situazione di insicurezza, costituisce l'asse portante delle loro costruzioni sceniche di cui Müller è stato un protagonista di spicco fino a tutti gli anni '90. In Suz-O-Suz (1986) è la musica il filo conduttore, mentre in Tier Mon (1988) sono la violenza e la guerra in un mondo orwelliano a costituire la cifra dello spettacolo. Durante gli anni Novanta, la compagnia estese il principio artistico che le è proprio all'opera musicale ed alla realizzazione di grandi eventi, creando uno spettacolo per la cerimonia d'apertura dei Giochi Olimpici (1992) a Barcellona, sua città base fin dagli esordi.

Nel 1998, nuovi elementi cominciano ad agire nella fabbrica della creatività della Fura dels Baus che, per la prima volta, utilizza il testo drammaturgico: nascono F ust version 3.0, dall'opera di Goethe, Ombra, dedicata al poeta Federico García Lorca e, successivamente, XXX (2003), ispirato all'opera del Marchese De Sade, aspramente attaccato per gli espliciti riferimenti sessuali. Per festeggiare i suoi 25 anni, il gruppo ha realizzato una performance su una nave, Naumon, che ha poi attraversato il Mediterraneo (2004).

Ultimo aggiornamento: 22:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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