La «Cavalleria» del San Carlo tra i Sassi di Matera: ok, la scommessa è giusta

di Donatella Longobardi

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Sulle rocce a picco di San Pietro Caveoso scorrono le immagini in presa diretta del dramma di Turiddu, Alfio, Santuzza e Lola mentre una pedana porta i cantanti dal palcoscenico in mezzo al pubblico, quasi si toccano.
In un filmato Alfio guida un camioncino che trasporta bidoni di rifiuti tossici, un trattore attraversa i campi e compaiono uomini in tuta gialla e quella natura intatta diventa la terra dei fuochi. C'è il triangolo di gelosia, amore e morte ma c'è anche tanta contemporaneità nella «Cavalleria rusticana» che il San Carlo presenta nei Sassi di Matera, regia di Giorgio Barberio Corsetti, direzione musicale di Juraj Valcuha, nel cast Veronica Simeoni, Roberto Aronica, George Gagnidze, Agostina Smimmero, Leyla Martinucci. «Perché», nota il regista, «sono materia viva i tanti fenomeni di violenza causati dalla gelosia e perché l'opera di Mascagni è ricca di riferimenti ai peccati d'oggi e il pubblico ne trova echi durante tutto lo spettacolo, accidia, superbia, avarizia, lussuria, gola, invidia, ira». Una sfida tecnica e organizzativa che sembrava impossibile fino a qualche giorno fa diventa realtà. Lo spettacolo dalla città capitale europea della cultura, con un prologo itinerante sui sette vizi capitali/stici, si vedrà in tv in mezzo mondo.

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Venerdì 2 Agosto 2019, 09:14 - Ultimo aggiornamento: 3 Agosto, 12:14
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