La «Madama Butterfly» di Ozpetek strega il Teatro San Carlo di Napoli

di Donatella Longobardi

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Piace e fa discutere la «Madama Butterfly» firmata da Ferzan Ozpetek. In un San Carlo stracolmo, in un'atmosfera piena di glamour, vip e politici come una prima di stagione, il capolavoro di Puccini ha conquistato il cuore del pubblico. Applausi per il cast, per il direttore Gabriele Ferro e per la squadra chiamata dal regista per realizzare il nuovo allestimento: Alessandro Lai per i costumi, Sergio Tramonti per le scene, Pasquale Mari per le luci. E applausi calorosi per Ozpetek, sempre più convinto fan dell'opera lirica.

«Dopo Aida e Traviata questa Butterfly mi ha fatto sentire davvero in piena sintonia con il mondo del teatro musicale», dice: «La mia Cio-Cio San è determinata, sa perfettamente quello che vuole, non è un personaggio fragile. Tutt'altro. La vera vittima è proprio Pinkerton, sua preda, un burattino nelle sue mani che alla fine diventa vittima di se stesso. Anche per questo ho realizzato la realistica scena di sesso tra i due, si desiderano in maniera fremente».
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Mercoledì 17 Aprile 2019, 11:00 - Ultimo aggiornamento: 17-04-2019 15:21
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