Addio a Walter da Pozzo,
una vita per il teatro

Domenica 17 Novembre 2019
Walter da Pozzo, attore, scrittore e drammaturgo, è scomparso a soli 55 anni. Nato a Vico Equense ( Napoli) il primo gennaio 1964 dopo gli studi all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica «Silvio D'Amico» ha recitato con i massimi esponenti del teatro italiano come Salveti, Ronconi, Fabbri, Moriconi, Cheriff, Camilleri, Bentivegna, Scaccia, Rossi Gastaldi, Lamanna, Castell, De Sio, Placido, Garella, Giordano, Lombardo Radice. Poi con Serge Reggianì (Antenne 2, Francia), con Donatella Maiorca (regista Rai) e Giulio Base (regista Rai). Nel cinema ha recitato con Marco Bellocchio, Margarethe Von Trotta, Marco Tullio Giordana, Giulio Base e Mimmo Calopresti.

È stato un artista votato al teatro: ha scritto i testi teatrali: Delfino di terra fuori dal guscio di.... (segnalato al premio IDI del 1989 ), Lettera a un padre (trasmessa nel 1992 da Rai tre), La Promenade des Anglais, Un'ora di pace, Nettezza Urbana (rappresentata nel 2012 al teatro dell'Orologio di Roma), Dog Sitter, Fratello Invisibile, Paludi Pupazzi e Fantasmi, 3bipedi e 1estintore (commedia tragicomica), L'odore dell'erba tagliata, Appena passa il traghetto, Con l'arcangelo nella mano, L'Apache e, infine, Il Casolare, quest'ultimo mentre era ricoverato nella clinica di cure palliative, finito di scrivere e correggere tre giorni prima della sua morte.

È stato anche autore di narrativa, nel 2007 la Graus gli pubblica: «Colori, miracoli e ombre di un eroe ciabattino», con prefazione di Andrea Camilleri, Premio Speciale della Giuria «Il Litorale» 2008. Terzo classificato al Premio «Villa Morosini» 2008. Nella sua raccolta inedita di racconti: Uomini, circostanze e animali ci ha regalato vari testi dove il protagonista è un animale: un gatto, un gabbiano, un toro nella corrida, una tigre… E nella raccolta Uomini, circostanze e città, il protagonista di ogni racconto è una città diversa come Madrid (il giorno degli attentati dell'11 marzo 2004), Lisbona, Roma, Napoli….

Il romanzo inedito Adios parla di razzismo, di buonismo e di ipocrisia in un quartiere romano molto radical chic e nel testo Gigina À parigina ha raccontato una storia sui sentimenti che si provano nell'essere gay o transgender in un paesino dell'agro-nocerino. Ha proseguito nell'impegno come attore e scrittore fino al giorno della sua morte, adesso si augura la famiglia, merita essere presso in considerazione anche se in modo postumo.  © RIPRODUZIONE RISERVATA