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È morto lo scrittore-regista Vitaliano Trevisan, aveva 61 anni

Venerdì 7 Gennaio 2022 di Redazione Web
Vitaliano Trevisan morto a 61 anni con la compagna

VICENZA  - È morto oggi 7 gennaio lo scrittore, attore, regista e sceneggiatore vicentino  Vitaliano Trevisan. Era nato a Sandrigo il 12 dicembre 1960, negli ultimi anni si è diviso tra la sua Campodalbero di Crespadoro e una nuova vita nelle campagne della provincia di Pisa. Come scrittore aveva raggiunto il successo nazionale e la notorietà con il libro I Quindicimila passi nel 2002. 

Due mesi fa, a fine ottobre, era stato dimesso dal reparto di Psichiatria dell’ospedale di Montecchio Maggiore dopo un ricovero chiesto dalla sua compagna. «L’ha fatto, sembra, per il mio bene, teme per la mia salute mentale», aveva detto lo scrittore. Il periodo buio, scandito da qualche post su Fb, aveva allarmato. Oggi il corpo senza vita di Trevisan è stato trovato nell’abitazione di Crespadoro, e sulle cause della tragedia ci sono alcune ipotesi fra le quali il mix di farmaci o anche il gesto volontario. 

Il 5 novembre scorso su «La Repubblica» aveva pubblicato la sua testimonianza «Io, un matto trattato senza pietà», scritta a seguito del ricovero coatto, in cui Trevisan denunciava le condizioni in cui stanno i pazienti.

La carriera

Nel 2003 era stato attore protagonista e co-sceneggiatore, del film Primo amore di Matteo Garrone, girato a Vicenza, in concorso al 54º Festival di Berlino.  Nel 2016 è co-protagonista del film Senza lasciare traccia diretto da Gianclaudio Cappai. I suoi testi teatrali sono stati messi in scena da Valter Malosti, Renato Chiocca e Toni Servillo; di recente pubblicazione per Einaudi i Due monologhi, ossia Oscillazioni e Solo RH portato in scena nell'edizione del Festival delle Mura 2007 da Roberto Herlitzka.

Nel settembre 2017, per la produzione del Teatro di Roma, un suo testo viene inserito nel progetto collettivo Ritratto di una nazione, in cui assieme a Trevisan partecipano altri drammaturghi italiani come Michela Murgia e Marco Martinelli, progetto con la regia di Fabrizio Arcuri.

Il cordoglio  

«A nome dell'amministrazione comunale - dichiara Il sindaco di Vicenza, Francesco Rucco - esprimo cordoglio per la prematura scomparsa di Vitaliano Trevisan, eclettico artista vicentino le cui doti di scrittore, attore e regista sono state in più occasioni riconosciute a livello nazionale e internazionale. Spirito critico, spesso controcorrente, a  Vicenza e alla vita culturale cittadina, Vitaliano Trevisan è rimasto a suo modo sempre legato, fino alla recentissima partecipazione al film 'La Rua. La magia di Vicenza', prodotto dal Comune».

Jacopo Bulgarini d'Elci, ex assessore alla cultura di Vicenza, sul suo profilo Facebook, scrive: «È quello che penso il più grande romanziere italiano del nostro tempo. Gli sono stato anche amico, tanti anni fa, e ci eravamo ritrovati di recente. Ma non conta granché, questo aspetto personale, al cospetto del primo tema: è morto il più grande romanziere italiano del nostro tempo, l'unico che sapeva raccontare questo mondo e la sua insensatezza con eleganza, stile, spirito, e soprattutto ritmo. Restano i suoi strepitosi romanzi e racconti. Su tutti, "I quindicimila passi", e forse ancora di più "Un mondo meraviglioso". Ecco, forse non lo è, un mondo meraviglioso. Eppure lo è», conclude. 

Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio, 14:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA