Adriana Volpe confessa: «Magalli non mi ha mai sopportata e quando ho denunciato le angherie la Rai mi ha mandata via»

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Adriana Volpe ospite a Verissimo racconta la sua carriera, la sua vita e la polemica con un suo collega, Giancarlo Magalli. Le discussioni tra i due sono passate dall'essere delle frecciatine durante i programmi, a vere e proprie accuse che hanno portato questa bagarre sul piano legale. Ma non solo polemiche: Adriana parla anche della sua vita privata del rapporto con il marito che dura da 12 anni e con la figlia Giselle.

La Volpe confessa che è molto cambiata dopo essere diventata mamma: «Vedo il mondo con i suoi occhi, che sono occhi puri». Parla del fatto che conciliare il suo vero lavoro e il lavoro di mamma per lei è stato facile quando faceva I Fatti Vostri, la bimba nemmeno si accorgeva che la mamma lavorava perché la portava a scuola e tornava. A quel punto la Toffanin chiede come si senta ora che non lavora più dopo le sue vicissitudini, piuttosto tormentate, sul lavoro.

«Sono tranquilla, credo che quando hai avuto un percorso come il mio, quando hai diversi anni di carriera alle spalle, quando hai lavorato con persone importanti, come ad esempio Fabrizio Frizzi che mi ha insegnato giorno per giorno questo lavoro, sono serena. Quando sai fare una professione puoi andare avanti». Silvia poi insiste chiedendole come si è sentita, riferendosi alla sua attuale situazione lavorativa: «Ho sofferto, ho iniziato a soffrire dal 2017 quando Giancarlo Magalli ha iniziato ad offendermi, non solo in tv, ma anche sui social, sono stata male. Noi abbiamo lavorato insieme per 7 anni. Poi durante una diretta parlando di un articolo sulla mezza età ho detto che aveva la sua età, 70 anni, e da quel momento qualcosa è cambiato, forse aveva un nervo scoperto». Confessa poi che prima di allora ha sempre capito che non le era simpatica a Magalli, ma aggiunge: «Non si può stare simpatiche a tutti, ma mi deve rispettare».

Adriana aggiunge che le donne con cui ha lavorato sono cambiate molto frequentemente: «Lui ama il fatto che il programma si identifichi solo con lui. Dopo il terzo anno ha iniziato a chiedere di cambiare, ma la squadra funzionava e sono rimasta altri 4 anni. Ma lui non mi sopportava». Le dichiarazioni di Magalli l'anno molto ferita e confessa di essersi battuta a lungo: «Ho voluto essere portavoce di tutte le donne che vengono insultate e non hanno modo di farsi sentire. Quando ricevi una palata di fango è difficile ripulirsi, per questo non ho accettato quello che lui ha dichiarato dopo quella puntata in cui mi ha dato della "rompi scatole" e ha insinuato il pensiero che potessi aver fatto carriera per altri meriti se non quelli professionali».

Dopo questa discussione i due hanno lavorato insieme ancora qualche mese, ma Adriana chiarisce: «Io sollevai il problema, ma l'azienda per cui lavoravo (la Rai) non ha risolto il problema, ma ha considerato me un problema. Io non auguro a nessuno quello che ho passato io. Fu un colpo al cuore, mi aspettavo un segnale, una protezione, dire quello che lui insinua tira dentro anche la Rai, eppure mi è arrivata in risposta una lettera di richiamo. Io ho fatto 20 anni in Rai, ho un ricordo meraviglioso, ma quest'anno si è chiuso un capitolo, non so cosa succederà in futuro. Io ho sollevato un problema, loro hanno avuto l'esigenza di spostarmi a "Mezzogiorno in Famiglia" e ora hanno chiuso il programma. Lo accetto, ma mi domando: quale persona avrà il coraggio di denunciare soprusi o angherie, se vedono che quello che rischi è che perdi il lavoro?».

Silvia ricorda che ci sono due querele nei confronti di Magalli e Adriana precisa: «Ci sono e non ho intenzione di ritirarle. Voglio andare fino in fondo, ma non per me, ma per la mia famiglia, per mia figlia e per tutte le donne che come me hanno subito angherie».
Sabato 21 Settembre 2019, 16:44 - Ultimo aggiornamento: 21-09-2019 16:53
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