Domenica In, Mara Venier commossa con Don Mazzi: «Hai sostituito mio padre»

Domenica 8 Dicembre 2019
Don Mazzi: «Ogni uomo impazzirebbe per Mara Venier. L'alluvione del Polesine mi ha cambiato la vita»
Don Antonio Mazzi, che ha compiuto 90 anni da poco, è il primo ospite di Mara Venier a Domenica In ed esordisce tessendo le lodi della padrona di casa: «Io sono un'eccezione, ovviamente, ma qualsiasi uomo impazzirebbe per Mara. Sfido chiunque a lavorare a lungo con lei senza innamorarsi...».

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Tra Mara Venier e don Mazzi c'è un rapporto bellissimo, a spiegarlo è la stessa conduttrice: «Ho perso mio papà da giovane e in lui ho trovato un altro padre». Dopo un video-messaggio di auguri di Fiorello («Tanti auguri, per noi interisti è un momento bellissimo»), Don Antonio Mazzi ha raccontato la sua vicenda personale, spiegando anche cosa lo ha spinto a diventare sacerdote: «Ero giovane, avevo perso mio padre a neanche vent'anni ed ero furioso con la vita. Poi l'alluvione del Polesine me l'ha cambiata: vedevo morte e distruzione, cercavo di aiutare i vigili del fuoco che salvavano le persone senza la tecnologia disponibile oggi, rischiavano la vita per quella degli altri».

«A quel punto capii una cosa: c'erano ragazzi che avevano perso tutto, a cominciare dalla famiglia. Non avevano più un padre o una madre, quindi decisi di dedicarmi a loro, diventare una figura paterna e aiutarli a crescere: questo mi ha spinto a diventare sacerdote. Mia madre, che sapeva bene che ero una testa calda, diceva sempre: "Tu rovinerai la Chiesa"» - rivela don Mazzi - «Ricordo un ragazzino di 12 anni che rideva perché erano morti tutti. Non capivo il motivo, poi ho scoperto che tra i morti c'erano tante persone che abusavano di lui. Da quel momento siamo diventati amici, l'ultima volta lo vidi 15 anni fa, mi riconobbe lui».

Segue poi un altro video-messaggio, da parte di Enzo Iacchetti. L'impegno sociale di don Mazzi trovò la massima espressione negli anni '80, con la fondazione di Exodus, per il recupero di giovani tossicodipendenti in un periodo in cui l'eroina mieteva vittime in continuazione. Anche Renato Zero ha inviato un messaggio di auguri: «Caro don Antonio, hai raggiunto un traguardo importante e io ne approfitto per ringraziarti, perché anche io ti ho mandato tanti ragazzi tossicodipendenti che tu sei riuscito a salvare».

In studio giunge poi Roby Facchinetti, che si è esibito con il brano Uomini soli, dedicato proprio a don Mazzi, che replica così: «Dovevi venire a trovarmi e non sei venuto, direi che il titolo è appropriato». Dopo le scuse arriva il perdono e Roby Facchinetti spiega: «Mi sei stato vicino tante volte, ti prometto che ci sarò sempre per te». Ultimo aggiornamento: 16:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA