Oggi è un altro, Eleonora Daniele e il ricordo del fratello scomparso: «Cresciuto in un istituto data la gravità della situazione»

Mercoledì 24 Novembre 2021
Eleonora Daniele ospite di Oggi è un altro giorno di Serena Bortone su RaiUno

Eleonora Daniele ospite di “Oggi è un altro giorno” di Serena Bortone su RaiUno. Eleonora Daniele, conduttrice di “Storie Italiane”, ha scritto recentemente un libro sulla scomparsa dell'amato fratello autistico Luigi, “Quando ti guardo negli occhi. Storia di Luigi, mio fratello”.

Eleonora Daniele ospite di “Oggi è un altro giorno” di Serena Bortone su RaiUno

Eleonora Daniele ospite di “Oggi è un altro giorno” di Serena Bortone su RaiUno ha parlato commossa del fratello Luigi, scomparso nel 2015: «Nessuno mi chiede mai chi era mio fratello – ha raccontato -  pensando che l‘etichetta autistico riassuma tutto. Lui dai 18 anni è cresciuto in un istituto, perché la mia famiglia è stata costretta data la gravità della malattia. Picchiava anche mio padre, che era comunque un uomo forte. Poi aveva bisogno di un suo personale percorso all'interno della struttura. Io ero piccola, soffrivo molto perché all’improvviso lui è scomparso di casa».

La stesura del libro l’ha portata a confrontarsi con la famiglia dopo il dolore: «A un certo punto i miei mi hanno allontanato e portato da mia nonna e questo l’ho scoperto solo ora mentre scrivevo i libro, me l’ha raccontato mia sorella. Lui era imprevedibile, amorevole o aggressivo.  Per scriverlo ho deciso di parlare con la mia famiglia, affrontare il dolore della morte. Per ultimo ho tenuto mia madre, che mi ha stupito raccontandomi la sua vita, le battaglie che aveva affrontato quando era piccola per i disagi subiti da mio fratello, a partire dal pulmino che lo veniva a prendere».

Con la nascita della figlia Carlotta Eleonora è tornata indietro nel tempo , alla sua giovinezza: «Quando ho iniziato a fare i primi bagnetti a Carlotta sono tornata indietro nel tempo. Mia mamma lavorava e io a 10 anni era già una bambina forte e indipendente. Avevo cominciato a prendermi cura di mio fratello anche fisicamente, lo lavavo. Ero come una mamma che accudisce suo figlio. A un certo punto ho capito che la vasca non gli piaceva, preferiva la doccia. Lui sotto l’acqua cantava, si divertiva….”.

Ultimo aggiornamento: 17:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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