Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Emmy 2022, Squid Game si prepara a scrivere la storia della tv

Lunedì 11 Luglio 2022 di Ilaria Ravarino
Emmy 2022, Squid Game si prepara a scrivere la storia della tv

A tre anni dalla memorabile vittoria agli Oscar del coreano Parasite, prima pellicola non inglese a vincere come miglior film, anche la serie coreana Squid Game si prepara a scrivere la storia della tv. Candidata come “miglior serie drammatica” ai prossimi Emmy (assegnati il 12 settembre, sveleranno i titoli in nomination domani alle 15:30 – 17:30 ora italiana), la serie Netflix potrebbe essere il primo prodotto televisivo non inglese a vincere l’ambita statuetta. Date quasi per certe le serie sfidanti nella stessa categoria, dalla saga dinastica Succession (HBO) al cult di Netflix Stranger Things, oltre a Ozark (Netflix), Severance (Apple TV+), This is Us (NBC) e Yellowjackets (Showtime). Una nomination dovrebbe essere certa per Kevin Costner, protagonista del western Yellowstone (HBO), e per Bob Odenkirk, eterno candidato per Better Call Saul, che proprio domani tornerà su Netflix con le sei puntate conclusive della sesta, e ultima, stagione. Con loro tra i favoriti anche Jason Bateman (Ozark), Brian Cox (Succession), Lee Jung-jae (Squid Game) e Jeremy Strong (Succession).

Tra le attrici il nome più caldo è, ancora una volta, quello della 25enne Zendaya: se venisse candidata per Euphoria (HBO) diventerebbe la più giovane interprete a essere nominata per due volte di seguito come miglior attrice protagonista per una serie di cui è anche produttrice, oltre a cantare un brano, I’m Tired, che potrebbe a sua volta ottenere una nomination come miglior canzone. Le sfidanti più probabili potrebbero essere, secondo la stampa americana, Jennifer Aniston (The Morning Show), Melanie Lynskey (Yellowjackets), Mandy Moore (This is Us) e Sandra Oh (Killing Eve). In un’annata particolarmente ricca di titoli, anche Disney/Hulu avrà la sua parte, con Dopesick e Pam and Tommy in predicato come miglior serie antologiche e Only Murders in the Building (che candida anche gli attori: Steve Martin e Selena Gomez) a sfidare nella categoria “comedy” Ted Lasso (Apple TV+), Black-ish (ABC), Hacks (HBO Max) e The Marvelous Mrs. Maisel (Amazon Prime Video).

 

Quanto alle sceneggiature, a contendersi la statuetta come miglior dramma sarebbero Sam Levinson per Euphoria, Chris Mundy per Ozark, Dan Erickson per Severance, Hwang Dong-Hyuk per Squid Game e Dan Fogelman per This is Us, mentre gli scrittori papabili per la nomination nella categoria commedia sarebbero Lucia Aniello, Paul W. Downs e Jen Statsky per Hacks, Issa Rae per Insecure e Steve Martin e John Hoffman per Only Murders in the Building. Attese polemiche, infine, per la sezione degli “speciali” (Outstanding Variety Special), dove sarebbe quasi certa la candidatura del comico Dave Chappelle con il monologo satirico The Closer (Netflix), già al centro di feroci polemiche per il contenuto giudicato “transfobico” da numerose associazioni per i diritti LGBTQ.

Ultimo aggiornamento: 19:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA