Franco Gatti, la moglie Stefania a Domenica In: «Non si è lasciato morire e nostro figlio non era tossicodipendente»

Franco Gatti, la moglie Stefania a Domenica In: «Non si è lasciato morire e nostro figlio non era tossicodipendente»
Franco Gatti, la moglie Stefania a Domenica In: «Non si è lasciato morire e nostro figlio non era tossicodipendente»
Domenica 30 Ottobre 2022, 15:17 - Ultimo agg. 18:40
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La puntata di Domenica In di oggi, 30 ottobre 2022, si apre con il ricordo di Franco Gatti. Ospite di Mara Venier c'è Stefania Picasso, la moglie del cantante dei Ricchi e Poveri, scomparso il 18 ottobre scorso. La conduttrice, molto amica di Franco Gatti e della sua famiglia, ha deciso di omaggiarlo con un ricordo commosso, anche attraverso le parole dell'amata Stefania.

Franco Gatti, la moglie Stefania a Domenica In

«Ci siamo conosciuti tramite Angela Brambati, io ero una ragazza giovane e appena lo vidi, fu un vero colpo di fulmine. Andai da mia sorella e le dissi: "Io questo me lo sposo". E lei: "Ma sei scema?". Il nostro primo appuntamento non fu proprio romantico, perché andammo al cinema, ma a vedere Alien» - racconta Stefania, moglie di Franco Gatti - «Sette anni dopo il nostro primo incontro ci siamo sposati, all'inizio non fu facile perché ero gelosa. Ma non potevo essere al fianco di un artista con quella gelosia, lui girava l'Italia sempre e non potevo continuare così».

Franco Gatti, la moglie Stefania: «Non è vero che si è lasciato morire»

Stefania, la moglie di Franco Gatti, nega che il cantante si sia lasciato morire per il dolore causato dalla morte di loro figlio Alessio, morto di overdose ad appena 23 anni: «Non è vero. Franco soffriva da tempo di patologie pregresse e due anni fa fu contagiato dal Covid. Da allora, le sue condizioni sono progressivamente peggiorate. Ed è per questo che, dopo la reunion a Sanremo, aveva deciso di non andare in tour con i Ricchi e Poveri: non poteva reggere quei ritmi nelle sue condizioni». E sul dolore per la morte del figlio, Stefania spiega: «È qualcosa che strazia il cuore e qualsiasi genitore darebbe la propria vita per quella del figlio, ma questo purtroppo non serviva a nulla. Franco, come me, ha cercato in tutti i modi di trasformare il suo dolore. Io, in tempi non sospetti, prima della morte di Alessio, facevo già percorsi specifici e trattavo argomenti come la vita oltre la morte. Era un modo per dare una speranza a quei genitori che non riuscivano a sopportare un lutto così pesante. Franco aveva recepito tutto questo e mi ha fatto il regalo più bello: accompagnarmi ad un mio convegno, salendo anche sul palco».

Franco Gatti, la moglie Stefania: «Alessio non era tossicodipendente»

Si è poi parlato della morte di Alessio, il figlio più piccolo di Franco Gatti e Stefania Picasso. «Non mi sono fatta mai mancare nulla quanto a dolori, mia sorella lasciò questa dimensione quando aveva 30 anni. E qualche settimana prima mi era arrivato un messaggio da parte di mia sorella, che mi preannunciava la tragedia, ma non gli avevo dato peso» - spiega la moglie di Franco Gatti - «Mio figlio Alessio non era un tossicodipendente, a 22 anni aveva iniziato a fare l'operatore di borsa. Quella sera gli avevo chiesto di venire con noi a Sanremo, ma lui aveva rifiutato perché doveva finire una piattaforma. Un suo amico mi confermò che Alessio aveva trovato una sostanza che l'avrebbe fatto stare sveglio tutta la notte per concludere quel lavoro. Lui probabilmente l'ha mischiata con qualcosa, ma soprattutto, non essendo un tossicodipendente, non l'ha saputa dosare». 
Dopo la morte del figlio Alessio, Franco Gatti aveva raccontato al programma Vieni da me: «Mio figlio beveva molto ed è stata anche la sua disgrazia. Ha fatto una cazzata, assumendo degli stupefacenti la prima e l'ultima volta della sua vita, in un momento in cui non stava bene. E l'ha pagata così». La moglie Stefania ha commentato così le parole del marito: «Sì, mio figlio e i suoi amici erano soliti fare grandi bevute. Ma erano molto responsabili e, a turno, c'era sempre qualcuno che restava sobrio per guidare. Quando chiesi a Franco perché avesse fatto quelle dichiarazioni, la sua risposta fu: "Perché voglio aiutare altri ragazzi"».

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