«La Teoria Di Tutte»: il programma di Gabriella Greison su donne e scienza

Sabato 16 Ottobre 2021
da Wikipedia

Gabriella Greison, fisica nucleare, scrittrice, performer teatrale, alla sua prima conduzione tv con La Teoria di Tutte, al via da lunedì 18 ottobre alle ore 21.10 su laF (Sky 135, on Demand su Sky e Sky Go e in streaming su Now). È un viaggio da nord a sud dell' Italia per esplorare il rapporto tra Donne e Scienza, raccontando le storie delle grandi pioniere del passato da Margherita Hack a Eunice Newton Foot, da Laura Bassi a Rachel Carson - e intervistando le loro "eredi" nel presente che stanno valorizzando il Paese con le loro scoperte, lavorando per prestigiosi istituti nazionali e internazionali: Angela Marinoni, Erminia Bressi, Lucia Gardossi, Claudia Gemme, Rosa Anna Corsaro, Lucia Votano, Sabina Airoldi, Maria Felicia De Laurentis.

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«In un periodo come quello che stiamo vivendo è necessario fare questo racconto - racconta Gabriella Greison - Siamo ad un punto di svolta decisivo, le donne nella scienza stanno conoscendo una nuova consapevolezza, che deve essere di buon auspicio per le nuove generazioni». Donne e scienza: un binomio sinonimo di grande eccellenza e in forte crescita negli ultimi anni ma che risente ancora oggi di una storia di grande disuguaglianza. Se la strada per la parità di genere è ancora lunga - anche in Italia, dove solo il 35% delle donne lavora nei settori scientifici e solo il 37% delle studentesse sono iscritte alle discipline Stem - le donne che stanno rivoluzionando il mondo della Scienza sono sempre più numerose e con il loro lavoro stanno tracciando una nuova storia per le generazioni future.

In ciascuna delle 8 puntate Greison esplora un'area scientifica diversa - dalla fisica alla biologia, dalla medicina alla chimica - partendo dalla storia di una grande scienziata del passato. Tra le protagoniste figura in particolar modo la napoletana Maria Felicia De Laurentis, Professoressa di Astronomia e Astrofisica all'Università Federico II e ricercatrice dell'Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), grazie alla sua partecipazione ad una rivoluzionaria ricerca che ha portato alla prima immagine di un buco nero

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