GfVip, Fausto Leali al contrattacco: «Io sono il “negro bianco”, non potete accusarmi di razzismo»

Martedì 22 Settembre 2020
GfVip, Fausto Leali al contrattacco: «Io sono il “negro bianco”, non potete accusarmi di razzismo»

Fausto Leali, 76 anni di cui 60 passati sul palcoscenico, non ci sta a passare per razzista: «Ma come, io sono il “negro bianco”  e ora c'è chi mi accusa di fare discriminazioni basate sul colore della pelle. Ho sbagliato perché il termine che ho usato, "negro", è ormai considerato offensivo. Ma la verità è che io ho passato talmente tanto tempo con musicisti afroamericani con i quali ho sempre scherzato utilizzando quel termine come fossi uno di loro».
 

Fausto Leali espulso dalla casa del Grande Fratello


Il cantante parla così con l'Adnkronos all'indomani della sua squalifica dal 'GfVip' per una frase razzista pronunciata nei confronti di Enock Barwuah, il fratello di Mario Balotelli. «Ma con Enock avevamo intrapreso un bellissimo rapporto. Giocavamo e scherzavamo spesso insieme. Comunque, io ho infranto involontariamente il regolamento ed accetto il verdetto. Pure di buon grado - sorride - perché sono contento di tornare da mia moglie e dal resto della mia famiglia. Ma non si dica che Fausto Leali è razzista perché è un'eresia», sottolinea il cantante.
 

Fausto Leali, la moglie lo difende: "Ha sbagliato, ma non è né razzista, né fascista"

"Mio marito ha sbagliato, è vero, ma non è un razzista, la sua musica oltretutto affonda le radici proprio nel blues. E non è neanche un fascista, Fausto in 50 anni di carriera non si è mai schierato politicamente".


«Voglio ricordare che io canto 'Angeli Negri' da 60 anni e che quella canzone è una canzone antirazzista. È una preghiera in cui si chiede come mai non c'è un angelo nero sugli altari. Ora non saprei cosa fare, forse dovrei toglierla dal repertorio?», si chiede. «Vengo soprannominato 'il negro bianco' da quando avevo 20 anni e così si intitola il mio terzo album», aggiunge.

A difendere il cantante in giornata era intervenuta la moglie Germana Schena: «Mio marito ha sbagliato, è vero, ma non è un razzista, la sua musica oltretutto affonda le radici proprio nel blues. E non è neanche un fascista, Fausto in 50 anni di carriera non si è mai schierato politicamente».  La moglie di Fausto Leali, difendeo - in un'intervista a Chi in edicola da mercoledì 23 settembre - il marito squalificato dalla Casa del Gf Vip per una frase razzista nei confronti di Enock Barwuah, il fratello di Mario Balotelli.

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«Era partito con l'intenzione di divertirsi - aggiunge la moglie del cantante - lui è abituato a stare con i giovani, invece si vede che trovarsi chiuso lì dentro con persone con cui non ha confidenza l'ha messo a disagio e ha fatto delle gaffes, anche importanti. In realtà è un uomo buono, generoso, mentre nella Casa l'ho visto nostalgico, pensieroso... Insomma, non è certo venuta fuori la sua vera personalità», conclude.
 

Ultimo aggiornamento: 21:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA