Gomorra 3: i cattivi Scianèl e Avitabile prenotano la prossima serie

Martedì 14 Giugno 2016 di Stefano Prestisimone
Gomorra 3: i cattivi Scianèl e Avitabile prenotano la prossima serie

Il suo camorrista travestito da palazzinaro che gestisce un impero a Roma lo rivedremo quasi certamente anche in «Gomorra 3» (che si girerà tra ottobre 2016 e aprile 2017): s'imparenta con Genny Savastano attraverso le nozze della figlia ed è tra i protagonisti delle due puntate di stasera che chiudono la seconda serie. Tra efferati omicidi e rese dei conti, ci sarà anche il matrimonio tra Azzurra e Genny, come si intuisce dal trailer circolato sui canali Sky in questi giorni. Giuseppe Avitabile, neo suocero di Savastano jr, è Gianfranco Gallo, attore navigato che Stefano Sollima ha voluto per il ruolo: «Ho fatto un solo provino e poi sono stato direttamente inserito nel gruppo finale. Eravamo rimasti in quattro per la parte e io ero quello che assomigliava di meno al personaggio in sceneggiatura, che doveva essere alto e grosso. Ma Sollima ha scelto me, cambiando quindi i connotati ad Avitabile, una grande soddisfazione. Se lo rivedrete? Posso solo dire che per la prossima stagione ho dovuto annullare tutti i progetti teatrali, quindi diciamo che è possibile», commenta Gallo. Che poi rivela: «Non avevo visto la prima serie, un po' per rabbia perché a noi che avevamo partecipato alla fiction Il clan dei camorristi, non fu concesso di fare provini. A conti fatti posso dire che avevano ragione: la forza della prima serie è stata proprio aver puntato su volti poco noti, quasi mai visti in tv, ma potentissimi. E che oggi sono icone. Caratteristica che è rimasta anche in questa seconda serie, soprattutto per i ruoli minori, con giovani rivelazioni. Credo che sia il prodotto televisivo di maggiore qualità visto in Italia.

Le polemiche? Stucchevoli. Solo per Gomorra si sono scatenati i censori di turno. Leggo anche di critiche da parte di colleghi, ma è solo invidia perché non c'è un solo attore che non vorrebbe far parte del cast. E aggiungo che la produzione è di una serietà incredibile: non ci sono raccomandazioni che tengano, la scelta è solo artistica. Intanto sto lavorando ad un film tutto mio, una commedia sul mondo degli attori». Chi non dovrebbe comparire nelle due puntate finali è Sciànel, ovvero Cristina Donadio, oltre 30 anni di gran teatro alle spalle e poi il decollo incredibile in termini di popolarità scatenato da «Gomorra 2», grazie al personaggio della spietata boss al femminile. «Sono stata arrestata, dunque diciamo che potrei non comparire nelle due puntate di stasera. Ma per fortuna la mia Sciànel è viva e dunque ci sono chance di rivederla in Gomorra 3, anche se la produzione è molto abbottonata sul seguito», commenta la Donadio, protagonista di un scena che ha fatto scalpore e scatenato polemiche. «La scena in cui Sciànel, sola in casa, usa il vibratore dorato come microfono per cantare un brano neomelodico, la trovo non solo non volgare ma anzi tragica e fortemente simbolica. È una donna sola, che vive segregata in un bunker e intorno a sé ci sono solo sangue e vendette», prosegue l'attrice. «Ho lavorato in sottrazione perché sarebbe stato facile cadere nel macchiettismo e nella volgarità, e sono stata diretta in maniera eccellente. L'interprete del brano, Cinzia Oscar, si è rizelata ma credo sia stata mal consigliata perché ora il suo brano sarà ascoltato in tanti Paesi del mondo».

«Credo che questa serie per me sia arrivata al momento giusto, con la maturità necessaria per gestire anche la popolarità dirompente - conclude - e l'esperienza di tanti anni di teatro mi ha aiutato a dare un'impronta particolare al personaggio. Altri progetti? Tengo molto ad un laboratorio che dovrebbe partire in tempi brevi al Lanificio 25: io e Marco Zurzolo costruiremo assieme a un gruppo di immigrati africani a rischio uno spettacolo tra parole e musica, in cui loro racconteranno le loro storie, i viaggi disperati, recuperando le loro radici».

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