CORONAVIRUS

Le Iene ancora contro Burioni: «Somari? Ecco cosa replicano gli esperti autori dello studio sul plasma iperimmune»

Mercoledì 29 Luglio 2020
Ancora le Iene contro Roberto Burioni. Dopo la polemica sul presunto conflitto di interesse dello scienziato, accuse a cui il Dottor Burioni aveva prontamente replicato, con tanto di querela al programma mediaset, Le Iene tornano a polemizzare sull' ipotesi del plasma iperimmune per curare il coronavirus. 

Il programma tv ha replicato con dichiarazioni di altri esperti. 

Burioni in pratica sosteneva che il plasma non fosse così efficace e bisognasse andare cauti. Teoria che invece sarebbe confermata recentemente dal dottor Giuseppe De Donno e da uno studio scientifico pubblicato su Haematologica.org. Questa conferma ha spinto Burioni a tornare a polemizzare con Le Iene che però hanno replicato. «Pare però che la sua interpretazione dello studio sia sbagliata. E a dirlo non siamo noi ma chi quello studio l’ha scritto ed effettuato. Come ci hanno raccontato al telefono i principali firmatari».

Le Iene, per sostenere le proprie tesi, citano alcuni nomi: Cesare Perotti, dell’ospedale San Matteo di Pavia, e Massimo Franchini, dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova. I giornalisti del programma hanno interpellato chi ha condotto lo studio sul plasma iperimmune.

«Il plasma iperimmune si conferma una terapia che funziona nel nostro lavoro, ci sono effetti collaterali previsti e sovrapponibili a quelli di qualsiasi trasfusione di un prodotto ematico, ci dice al telefono il prof. Perotti», raccontano Le Iene. «Tra le possibili, eventuali applicazioni future c’è da tenere in considerazione anche l’estrazione degli anticorpi monoclonali. Che sono un’altra possibilità terapeutica tutta da provare. La validità della terapia col plasma iperimmune è confermata da riduzione della mortalità dal 15 al 6%, aumento della capacità respiratoria e riduzione degli indici infiammatori. Il messaggio che ha diffuso il professor Burioni è strumentalizzato». 

«È previsto già un comunicato stampa per rispondere a Burioni. Le 4 reazioni avverse su 46 sono classificate come probabilmente collegati al plasma iperimmune perché questi pazienti stavano facendo anche altri trattamenti. Solo due hanno richiesto poi trattamento, le altre sono regredite da sole» spiega il professor Franchini al programma. Poi conclude: « Il nostro è un progetto pilota mondiale, il primo del mondo occidentale. Non ci sono più dubbi sulla sicurezza: si parla di nulla. Ogni esperto dovrebbe restare nel suo campo e parlare di quello che sa. Sulla sicurezza ematologica io ho voce in capitolo». Questo quanto sostengono le Iene. 

Solo il tempo dirà chi ha ragione Ultimo aggiornamento: 23:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA