Live non è la D'Urso, Gianluigi Nuzzi contro Wanna Marchi: «Lei è il simbolo di tutto ciò che mi ripugna»

Lunedì 2 Dicembre 2019 di Ida Di Grazia
Live non è la D'Urso, Gianluigi Nuzzo contro Wanna Marchi: «Lei è il simbolo di tutto ciò chemi rimpugna»

Live non è la D'Urso, Gianluigi Nuzzi contro Wanna Marchi: «Lei è il simbolo di tutto ciò che mi rimpugna». Wanna Marchi  (9 anni di carcere insieme alla figlia Stefania) e Lele Mora (407 giorni di carcere) dopo aver pagato il loro debito con la giustizia, hanno ricominciato a lavorare, ma ora che il passato è alle spalle hanno il diritto di essere reinseriti e ricominciare una nuova vita? Con questo tema si apre la dodicesima puntata di Live non è la D'Urso .

 

Wanna Marchi è ospite insieme a Lele Mora nella dodicesima puntata di Live non è la D'Urso nel blocco delle sfere. «Ho quasi 80 anni e non lavoro più - ha spiegato la Marchi - siamo innamorate dell'Albania e vogliamo molto bene agli albanesi perchè sono un popolo buono. Stiamo facendo di tutto per portare tutti gli aiuti in Albania e non sappiamo se la nostra casa è ancora in piedi». 
Nelle sfere c'è Gianluigi Nuzzi: «Per me la Marchi non solo è la regina delle truffe ma anche simbolo di tutto ciò che mi ripugna. Ha diritto assolutamente di rifarsi una vita ma avrei utilizzato tutti i soldi per chiedere scusa a tutte le persone a cui ha fatto del male. Io credo che tra Lele Mora e Wanna Marchi ci sia una distanza siderale. Mora si vede che è pentito, ha la tristezza negli occhi».
Stefania Nobile in collegamento interrompe con veemenza e minaccia di andare via con la madre: «Continuate a incensare Mora che se lo merita e noi andiamo via». Wanna Marchi risponde: «Mi hanno accusato, ho pagato, non solo di galera ma anche di soldi. Tutte le persone che dicono di essere state truffate sono state tutti risarcite con i nostri soldi e le nostre case». 
Interviene la D'Urso che sottolinea che la Marchi ha chiesto già scusa in diretta da lei.

Ultimo aggiornamento: 22:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA