Maria Elena Boschi a “Otto e Mezzo”: «Ero fidanzata, adesso è tutto finito ma ci vogliamo bene»

Venerdì 17 Gennaio 2020
Maria Elena Boschi rivela: «Ero fidanzata, ma adesso è tutto finito. Italia Viva arriverà al 10%»

Maria Elena Boschi rivela il suo fidanzamento. «La mia relazione? Sì, è finita ma ci vogliamo ancora bene. L'abbiamo tenuta nascosta per tutelare la nostra privacy. Anche se non lo trovo così rilevante, comunque adesso non sono in una relazione». Lo ha affermato Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia viva alla Camera, ospite di Lilli Gruber a 'Otto e mezzo' su La7.
 

 

Avversario politico è la destra
«Il nostro avversario politico è la Destra e i sovranisti, credo che a Salvini gli fischino spesso le orecchie per causa nostra. Evidentemente se tutti si preoccupano di dove staremo, siamo più importanti di come dicono. Anzi, io penso che Italia Viva già da sola possa arrivare al 10%. Se il PD si sposta più a Sinistra, in un'area meno riformista, apre più spazio all'area dei progressisti e di moderati di cui facciamo parte» così Maria Elena Boschi (Iv) ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.
 
 

Processo penale
«Sono mesi che chiediamo al presidente Conte di fare una proposta per riformare il processo penale, ma invece si è aspettato gennaio che la riforma Bonafede entrasse in vigore. È paradossale è che il Pd non voglia tornare alle legge Orlando ma sia subalterno ai grillini, anche se siamo in un'alleanza di governo, non possiamo mettere a rischio i diritti dei cittadini, perché la riforma della prescrizione significa 'fine processo maì, che paradossalmente allungherebbe i processi», ha aggiunto Maria Elena Boschi.

«Dalla presidente del Senato Casellati ci saremmo aspettati un atteggiamento diverso: decidendo in maniera irrituale di votare anche lei, in questa vicenda non è stata super partes». Lo ha affermato Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia viva alla Camera, ospite di Lilli Gruber a 'Otto e mezzò su La7. «Noi - ha aggiunto riferendosi alla richiesta di autorizzazione a procedere - avevamo chiesto ulteriori approfondimenti che Gasparri ha evitato di fare. Quindi, sulla base dei documenti che abbiamo letto finora, non ci sembra che da parte dei giudici ci sia una persecuzione nei confronti di Salvini. Noi su questo dobbiamo decidere, poi saranno i giudici a stabilire se è colpevole o innocente. Non ha senso una battaglia politica basata su profili pregiudiziali ma il garantismo non significa esonerare Salvini da un processo».

Ultimo aggiornamento: 22:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA