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Masterchef 11, Tracy Eboigbodin è la vincitrice: dall'infanzia in Nigeria al trionfo in tv, ecco chi è

Venerdì 4 Marzo 2022
Masterchef 11, Tracy Eboigbodin è la vincitrice: dall'infanzia in Nigeria al trionfo in tv

Una sfida ai fornelli lunga 12 settimane e poi la vittoria finale "firmata" con un originalissimo menù che che unisce Africa ed Europa, i sapori dell'Italia a quelli della terra in cui è cresciuta, la Nigeria. Così il 3 marzo la 28enne Tracy Eboigbodin ha sbaragliato la concorrenza degli altri due concorrenti Carmine e Christian e si è laureata campionessa dell'11esima stagione di Masterchef, tra i cooking show più seguiti e amanti in italia.

«Se potessi parlare alla Tracy bambina, le direi: tieni duro, non ti arrendere, guarda in fondo al tunnel, nel tuo futuro c'è una grande luce e gioia» ha detto la giovane chef, che vive in Veneto «è un messaggio che rivolgo a tutte le donne in generale: credete in voi, non sentitevi inferiori a nessuna, ognuna ha una sua peculiarità o bellezza interiore». E ha aggiunto: «Questa vittoria - spiega la vincitrice all'indomani della finale - mi ha insegnato a prendere consapevolezza non solo come cuoca, ma anche come essere umano, del mio carattere, e questo lo devo agli insegnamenti di Masterchef, al lungo percorso fatto qui dentro».

 

La sfida finale contro Carmine e Christian 

A proclamare la vittoria è stata la voce di Giorgio Locatelli, uno dei giudici del programma insieme a Bruno Barbieri e Antonino Cannavacciuolo. Sul podio, protagonisti con lei della finalissima, Carmine Gorrasi, studente di 18 anni, e Christian Passeri. Si è fermata al quarto posto Lia Valetti. Ospiti della serata anche gli chef tristellati Enrico Crippa (dal ristorante «Piazza Duomo» in provincia di Cuneo) e Andreas Caminada (dal ristorante «Schloss Schauenstein», in Svizzera). 

"L'abbraccio" il menù della vittoria è un omaggio all'Africa e all'Italia

Si chiama "l'abbraccio" il menù che ha convinto i giudici e consegnato a Tracy la vittoria. Lo ha chiamato così perchè è una parola che simboleggia l'incontro nella diversità: «è il simbolo di due elementi diversi che danno qualcosa l'uno all'altro» ha spiegato la cuoca che ha ricordato che la cucina è un arte che da sempre fa tesoro del mix tra culture, dai tempi delle spezie e degli ingredienti orientali che arrivavano a Venezia.  «Io ho portato una cucina fusion fatta di baccalà mantecato, unito a salse dal gusto forte e pungente delle spezie africane o di ravioli ma ripieni di carne di capra, mio cibo d'infanzia».

L'infanzia in Nigeria poi l'arrivo in Italia, la storia di Tracy

Tracy è cresciuta in Nigeria con la madre e il fratello. E li è nata la sua passione per la cucina:«Cucino da quando sono piccola  in Nigeria la cucina viene insegnata ai bambini già da quando hanno 5, 6 anni; mia mamma, le zie, mi hanno insegnato tutto». 

Poi è arrivata in Italia, dove è nato il terzo fratello e dove ha requentato il liceo. Qui, racconta «ho trovato una seconda famiglia, quella del mio compagno che mi ha accolta che mi adora. Tengo a sottolineare che in Italia non sono mia stata vittima di episodi  di discriminazione o razzismo: a scuola nessuno mi giudicava per il colore della mia pelle». Qui in Italia la sua passione per la cucina si è arricchita di nuovi sapori: «Quando sono arrivata in Italia chiedevo sempre quello che c'era nei piatti che ordinavo, poi ho scoperto nuovi sapori anche grazie al mio compagno italiano che mi ha spinto ad assaggiare ingredienti che non conoscevo».

Le ricette per nutrire l'anima 

Per Tracy cucinare però va molto oltre al semplice sapore dei piatti, è un'esperienza e un atteggiamento, un modo per mostrare amore o affetto per qualcuno: «Per me è diventato una cosa spirituale, non mangio per nutrire il corpo ma l'anima, io in Italia ho capito che non si mangia solo perché si ha fame. Adoro invitare a casa i miei amici, l'ospitalità è sacra, mi sento bene quando cucino per qualcuno».

Come vincitrice di Masterchef ora la ragazza porterà a casa centomila euro in gettoni d'oro, la pubblicazione di un proprio libro di ricette (Soul Kitchen - Le mie ricette per nutrire l'anima« (edito da Baldini&Castoldi in uscita il 15 marzo) e la possibilità di frequentare il corso di alta formazione presso ALMA, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana; »In questi mesi di attesa ho continuato a studiare e ho pensato al libro provando le ricette. Non so cosa mi riserva il futuro, sono pronta ad affrontare qualsiasi sfida, mi metto in gioco, non mi fermo qui. Vorrei fare subito il corso, ho tanta voglia di imparare«, conclude. 

Ultimo aggiornamento: 17:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA