«Un posto al sole» anche per Benedetto Casillo, padre del vigile gay

di Luciano Giannini

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New entry a «Un posto al sole»: «Torno alla Rai di Napoli dopo tanti anni. Ricordo il mio primo spettacolo, nel '78. Fu Mille e una luce, con Claudio Lippi e Luciano De Crescenzo, dove io e Renato Rutigliano facevamo delle scenette nascondendo numeri della Smorfia che i concorrenti dovevamo indovinare», ricorda Benedetto Casillo. L'attore napoletano, nato nel mondo del cabaret e lanciato da De Crescenzo in «Così parlò Bellavista», nella prima settimana di gennaio apparirà nella più famosa e longeva soap italiana, in onda ogni giorno su Raitre; vestirà i panni di Catello Cerruti, padre di Salvatore, il vigile interpretato da Cosimo Alberti, e di Bice (Lara Sansone). «Famiglia complicata i Cerruti», racconta Casillo. «Il padre in gioventù è stato un farfallone, un tombeur de femmes; non per caso lo chiamano Catello Martello. Perciò non sopporta che il figlio abbia tendenze gay. Bice procura un incontro tra i due, in cui Salvatore fa sfoggio, invece, della propria virilità, presentandosi all'appuntamento con Mariella (Antonella Prisco), che è incinta, e spacciandola come sua fidanzata». La realtà è diversa, ma alla fine, prevarrà il buon senso e anche una sana riflessione sull'omosessualità nella nostra società. Dopo quella di inizio anno, il personaggio di Catello si rivedrà nelle puntate in onda a febbraio. Intanto, il 18 dicembre, Casillo tornerà in palcoscenico, al Diana, nella versione teatrale di «Così parlò Bellavista», al fianco di Geppy Gleijeses, nello stesso ruolo del film: il sostituto portinaio. Dal primo marzo, invece, sarà al Sannazaro firmando l'adattamento di tre farse in atto unico di Antonio Petito, raccolte sotto il titolo «L'inferno di Don Felice Sciosciammocca».
Giovedì 13 Dicembre 2018, 11:30
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