Russia, le sanzioni risparmiano Masha e Orso: nessun blocco nell'Occidente

Russia, le sanzioni 'risparmiano' Masha e Orso: nessun blocco nell'Occidente
Russia, le sanzioni 'risparmiano' Masha e Orso: nessun blocco nell'Occidente
di Enrico Chillè
Mercoledì 16 Marzo 2022, 11:03 - Ultimo agg. 13:10
3 Minuti di Lettura

Nel complesso e delicato sistema di sanzioni e blocchi contro la Russia, i genitori dei bambini occidentali possono tirare un piccolo sospiro di sollievo. Il cartone animato russo più in voga nell'Occidente, Masha e Orso, non subirà alcuna limitazione (nonostante in passato sia stato accusato di fare una propaganda molto subdola in favore del regime di Vladimir Putin).

Masha e Orso sbarcano a Napoli: regali per tutti i bambini nella metro Toledo

Se le grandi piattaforme di streaming e di fruizione di intrattenimento occidentali hanno bloccato ogni scambio con la Russia, così come le major musicali, Masha e Orso resterà regolarmente visibile e fruibile in Occidente. Questo perché la produzione si è spostata da tempo fuori dalla Russia, più precisamente a Cipro, e nonostante le accuse (tra l'altro non completamente infondate) di propaganda in favore di Putin. Il presidente russo non ha mai nascosto di apprezzare il cartone animato, piccolo ma significativo esempio di prestigio internazionale e 'soft power': Masha e Orso, sin dalla sua creazione nel 2008, è diventato uno dei pochi (se non l'unico) prodotti russi di animazione in grado di competere con le maggiori produzioni occidentali. Questo anche grazie al fatto di essere la prima serie d'animazione realizzata interamente in 3D.

In tempi non sospetti, tra l'altro, Anthony Glees, docente di Scienza politica all'Università di Buckingham, aveva analizzato con attenzione il cartone animato russo, spiegando che si tratterebbe di un vero e proprio strumento di propaganda: Orso, il suo protagonista, con la sua saggezza e la sua pazienza, oltre ad essere un omaggio al simbolo della Russia, rappresenterebbe proprio la figura di Vladimir Putin. Intanto, però, diverse centinaia di disegnatori d'animazione russi e ucraini hanno firmato un appello congiunto, condannando la guerra e chiedendo la fine delle ostilità.

Vladimir Putin, dal canto suo, non sta di certo a guardare. Con il blocco delle produzioni occidentali, e grazie ad una sentenza di un tribunale russo che ha respinto un caso per violazione del copyright, la guerra ora potrebbe spostarsi sul fronte dei film e delle serie d'animazione. La Russia, infatti, sarebbe pronta a realizzare delle copie delle serie animate di maggior successo in Occidente: Peppa Pig avrebbe già una sorta di 'clone' russo e il cartone animato potrebbe presto debuttare nel Paese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA