Sanremo, Mahmood vince ma il televoto sceglie Ultimo. Bufera social: «Voto politico»

Sanremo 2019, Mahmood vince ma il televoto sceglie Ultimo. Bufera social: «Voto politico»
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di Veronica Cursi

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Bufera sui social per la vittoria di Mahmood al Festival di Sanremo 2019 che ha sovvertito ogni previsione superando Ultimo, favorito sin dalla prima serata. Per il primo posto del rapper italo-egiziano qualcuno parla di boicottaggio ipotizzando una sorta di «voto politico»  e puntando il dito contro la giuria della Sala Stampa e la giuria d'onore che avrebbero ribaltato il risultato a pochi minuti dalla fine.

E Ultimo che a fine Festival ha sbottato contro i giornalisti non smorza la polemica: «Questo il televoto da casa - scrive su Instgaram postando una foto che ritrae i risultati: "Ultimo  46,5%, Il Volo 39,4% e Mahmood 14,1%". La gente è la mia vittoria».

Ultimo sbotta con i giornalisti: «Me l'avete tirata, avete rotto il ca....»


 


La votazione si eseguiva attraverso il Televoto (per il 50%), la giuria della Sala Stampa (per il 30%) e la giuria d’Onore (per il restante 20%).  Al termine delle esibizioni delle 24 canzoni è stata stilata una classifica dei cantanti, determinata dalla media tra le percentuali di voto ottenute in serata e quelle delle serate precedenti. Da quel momento si è aperta una nuova votazione per le sole canzoni risultate ai primi 3 posti nella classifica: ovvero Ultimo, Il Volo e Mahmood, giudicate con la stessa modalità di voto.
Alla fine una nuova classifica delle 3 canzoni, determinata tra le percentuali di voto ottenute in quest’ultima votazione e quelle ottenute dalle votazioni precedenti ha decretato il vincitore.
 
 


Sui social a notte fonda compare questa tabella: se il televoto ha assegnato a Ultimo ben il 46,5% , le giurie gli hanno dato solo il 24,7% mentre Mahmood, che aveva il 14,1% dal televoto, ha ottenuto  ben il 63,7% dalle giurie sovvertendo, dunque, completamente il risultato finale. «Allora diciamolo che il televoto non conta nulla», si sfoga il popolo del web. 


La giuria di qualità era composta dal compositore Mauro Pagani (che ne è anche presidente) e da: Ferzan Özpetek (regista e scrittore), Camila Raznovich (conduttrice televisiva), Claudia Pandolfi (attrice), Elena Sofia Ricci (attrice), Beppe Severgnini (giornalista e opinionista), Serena Dandini (conduttrice televisiva) e Joe Bastianich (imprenditore e conduttore televisivo).
Mentre la giuria della sala stampa  dai giornalisti accreditati presso la sala stampa del Festival di Sanremo. Il televoto era possibile sia da dispositivi fissi che mobili.

I commenti al vetriolo «Voto radical chic», scrive qualcuno. «Tutto questo per fare dispetto a Salvini?». E ancora: «Sarà stato per caso deciso a tavolino, dalla sinistra benpensante per promuovore l'integrazione?». I xcommenti si sprecano:  «Almeno il Baglioni è contento, ha avuto la risposta per Salvini». «Alla fine ha vinto il potere politico e non la canzone italiana».



 
Domenica 10 Febbraio 2019, 10:25 - Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio, 07:32
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5 di 18 commenti presenti
2019-02-10 18:16:59
Premetto che non vedo un festival da almeno 30 anni e non me può importare di meno, solo voglio annotare che 2 o 3 mesi addietro mi capitò di leggere su un giornale che un certo mahmood avrebbe vinto il festival; mi colpì il nome ,per me un vero carneade e non feci più caso alla notizia.Oggi leggo sui quotidiani di proteste, di accuse, di persone incavolate, di accuse di brogli, e mi chiedo: è mai possibile che in questo paese non ci possa essere un solo ,uno solo dico, di argomento che riguardi premi o concorsi ,gare sportive o musicali o cinematografiche che non debba essere inquinato da sospetti di intrallazzi politici o affaristici? In italia riusciamo ad inquinare tutto a snaturare tutto ,a mettere interessi di parte anche su una kermesse canora che dovrebbe rappresentare un momento di divertimento per un popolo ormai oberato da una miriade di problemi, che problemi più non sembrano se non veri e propri guai. La rai ha trasformato il festival di sanremo da una innocente gara canora ,quale era quando è nata, in un colossale affare milionario col pretesto di dover ricavare utili da sperperare poi fra stipendi d'oro,benefit ed iniziative di dubbio gusto e riuscita ,ma sicuramente gradite ai soliti padrini e protettori politici. Vorrei ricordare che la rai è un sevizio pubblico ,che rastrella soldi dai portafogli dei contribuenti ai quali dovrebbe dar conto sempre e mantenersi su una linea di neutralità politica. Ma dove vogliamo arrivare ? fingiamo ancora di non accorgerci di essere precipitati nel baratro della stupidità, dell'incoscienza e del menefreghismo, continuiamo a gestire male un paese in cui la maggior parte di noi vive male e dal quale fuggirebbe via se ne avesse la possibilità; ormai ci sembra vivere in un limbo dove siamo in attesa che succeda qualcosa o arrivi qualcuno che ci tiri fuori dai guai. Svegliamoci , perchè nessuno ci darà più una mano e nulla accadrà: siamo solo noi padroni del nostro presente e del nostro futuro e smettiamola di pensare che i nostri figli si costruiranno una vita lontano dall'italia solo perchè siamo diventati un popolo di rammolliti rinunciatari.
2019-02-10 16:29:54
è degradante che un ministro della repubblica scenda a questi livelli, a tu per tu con: cantanti, artisti, presentatori, persone del popolo che non lo apprezzano, uno squallore che in 73 anni della repubblica non era mai accaduto, abbiamo toccato il fondo! la colpa di chi è c'è bisogno di dirlo?sempre del PD???????????????????????????????quando: Benigni, la Loren, Sidney Poitier attore nero hanno vinto l'oscar è stato per fare dispetto a chi?,al presidente degli stati uniti? ridicoli!!!!!!!!!
2019-02-10 17:58:45
sempre piu' ridicola , hai paragonato il talento di Sophia o di Benigni o di Sydney a quello di Mhaumud ...........si commenta da solo
2019-02-10 15:10:45
Questa sinistra pensa di aver esercitato la propria potenza ma sono solo dei poveretti
2019-02-10 13:48:14
Ma che giuria poi. Avete visto chi erano? Che competenze avevano in campo musicale?

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