Sanremo giovani e X Factor: la sfida dei talent show antivirus

Giovedì 29 Ottobre 2020 di Federico Vacalebre
Amadeus

Da tempo la Rai progettava di trasformare la selezione per i giovani di Sanremo nel «suo» talent show canoro, anche perché tutti i vincitori degli ultimi quattro anni sono venuti da quella riserva: Diodato, Mahmood, Ermal Meta (+ Moro) e Gabbani. Così, complice il bis festivaliero di Amadeus, ecco completato il percorso: non solo una prima serata per scegliere i finalisti, ma cinque seconde serate più la manche decisiva, rafforzata nel richiamo sul grande pubblico di Raiuno dall'annuncio dei big in gara.

Il tutto di giovedì, da stasera, alle 22.45, irrompendo, nei live di «X Factor» che, sarà anche solo una coincidenza, risponde da par suo, puntando sin dal debutto dei live su brani inediti. Come a dire che se la terra dei cachi vuole inventarsi il suo talent show juniores, a Sky non temono di misurarsi sul terreno storico del festivalone, quello della gara tra nuove canzoni, mettendo da parte, anche se non del tutto, le cover che finora hanno assicurato l'ossatura della tenzone ed il meccanismo acchiappashare.

Ed eccoci, così, alla disfida al via, sia pur sfalsata, visto che lo show condotto da Alessandro Cattelan parte in prima serata, attesa ad esplodere il 17 dicembre, quando in palinsesto ci saranno le due finali, l'un contro l'altra armata. «In progetti importanti come questo gli ascolti non sono la cosa più importante», teorizza però il direttore di Raiuno Stefano Coletta, sottolineando tutte le novità dell'operazione «AmaSanremo» al via, a partire dalla sinergia con Radiodue moltiplicata al punto di andare in onda dalla sala B di via Asiago. «Erano in 961, sono diventati 20, gli aspiranti concorrenti», racconta l'Amatissimo conduttore e direttore artistico, «mai tanti come quest'anno. Ora si sfideranno al teatrino del casinò in quattro a sera, da li usciranno i 10 che il 17 dicembre si contenderanno i sei posti a disposizione per l'Ariston, a cui si aggiungeranno altri due nomi provenienti dal concorso Area Sanremo».

A nominare l'Ariston nella diretta streaming stanno tutti molto attenti: ci sarà il pubblico? Distanziato? Il teatro non è troppo angusto per le distanze di sicurezza richieste? E la sala stampa? «Per ora, con perfetto ruolino di marcia, scegliamo le canzoni, anche quelle dei Campioni, poi, a gennaio, capiremo la situazione che cosa ci consentirà di fare», dicono all'unisono Coletta, Amadeus ed il vicedirettore Fasulo, senza scoprire le carte del piano B predisposto qualora il Covid-19 ad inizio 2021 sia ancora così aggressivo da non lasciar immaginare una kermesse «normale» nella terra dei cachi: 2-6 marzo le date annunciate.

Domani si inizia con il beneventano Gavio, in gara con un pezzo che gli era stato bocciato l'anno scorso, «La mia generazione», Wrongonyou, Ginevra e Merlot. Nelle prossime serate incontreremo, tra gli altri, la napoletana Greta Zuccoli, i Desideri (from Marcianise) e Murphy da Nocera Inferiore. A giudicarli una giuria composta da Morgan, Piero Pelù, Luca Barbarossa e la direttrice d'orchestra Beatrice Venezi.

A «X Factor», intanto, hanno affilato i coltelli, consapevoli che di Sofia Tornambene, l'ultima vincitrice, si sono perse le tracce, ed anche i suoi predecessori non è che abbiano lasciato chissà quale ricordo fuori dal piccolo schermo. Così, è tempo di una «rivoluzione», come annuncia con toni roboanti un'altra conferenza stampa, sempre via web, che finisce qualche decina di minuti prima che inizi quella sanremese, tanto per spiegare quale scontro si profili. Niente pubblico in sala, niente finale al Forum, vite separate per i concorrenti nel progredire della gara e, soprattutto, inediti in lizza fin da domani, annuncia il boss delle produzione di Sky Italia Nils Hartmann: «L'assenza di pubblico ha permesso di fare un lavoro più diretto con i concorrenti. Abbiamo ascoltato tutto il materiale che avevamo e abbiamo accettato la sfida dei pezzi nuovi di zecca. Il cambiamento iniziato avrà sicuramente un seguito ma ci penseremo dopo questa edizione». «Gli inediti sono uno dei motivi per i quali mi è piaciuto tornare a X Factor, che comincia così a rappresentare davvero la fotografia della musica italiana, non solo quella legata al mercato», rilancia il coach Manuel Agnelli. I dodici finalisti, divisi nelle consuete categorie, sembrano davvero più interessanti che in passato, meno schiacciati dalle regole del mainstream che finora hanno condizionato il talent show. Con gli Under Uomini di Emma troviamo: Blind, ventenne trapper perugino; il livornese di casa a Londra Blue Phelix; Santi, studente diciottenne di Casalecchio di Reno. Con le Under Donne di Hell Raton: Casadilego, 17 anni da Teramo; Cmqmartina, ventunenne di Monza; Mydrama, ventiduenne della provincia di Cremona. Con i Gruppi di Agnelli: i Little Pieces of Marmelade dalla provincia di Ancona, i fiorentini Manitoba e i Melancholia di Foligno. Con gli Over Uomini di Mika: la sensuale Eda Marì, 25 anni da Cosenza; Vergo, 29 anni da Palermo, e Naip, ventinovenne da Lamezia Terme, il talento più estroso e meno normalizzabile del mucchio selvaggio. Primo ospite Ghali, per «AmaSanremo» Arisa.

Ultimo aggiornamento: 13:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA