Sanremo, da Gerry Scotti a Nicola Savino: i ragazzi di via Massena, il futuro del Festival sarà anche loro?

Lunedì 7 Febbraio 2022 di Ilaria Ravarino
Sanremo, da Gerry a Nicola: i ragazzi di via Massena, il futuro del Festival sarà anche loro?

L'Amadeus quater è nell'aria. Ma se il conduttore decidesse di tenere per sé solo la direzione artistica, o se scegliesse addirittura di passare la mano? A disposizione della Rai ci sarebbe un bacino di volti molto vicini ad Amadeus: gli amici di via Massena, quel gruppo di creativi, comunicatori e geniacci della radio, riuniti 35 anni fa da Claudio Cecchetto intorno alla nascente Radio Deejay ed evocati da Jovanotti l'altra sera a Sanremo. Oltre ad Amadeus e al sodale Fiorello, faceva parte del gruppo di Via Massena (la via di Milano dove c'è la sede di RadioDeejay) anche Gerry Scotti, oggi 65enne in forza a Mediaset, approdato in radio nel 1982 come prima voce e poi volto di DeeJay Television. 

Considerato l'erede di Mike Bongiorno, Scotti non ha mai lasciato Mediaset, ma prima di ritirarsi - aveva detto che lo avrebbe fatto cinque anni fa - potrebbe essere tentato. Ieri Amadeus ne ha parlato così: «Gerry potrebbe essere tranquillamente sul palco dell' Ariston». 

Chi a Sanremo ha messo già un piede, dei ragazzi di Via Massena, è il lucchese Nicola Savino, classe 1967 - conduttore, autore, attore e produttore discografico - alla guida di Back to School su Italia 1, mattatore de Il giovane Old su RaiPlay e nel 2020 conduttore del Dopofestival. «Quando sei dentro a un mito, quando costruisci qualcosa di leggendario come le fondamenta di quella Radio Deejay», ricordava Savino su Instagram, ringraziando Jovanotti del monologo tributo dall'Ariston, «non te ne rendi affatto conto. Forse per questo diventa mito, perché tutti fanno tutto con leggerezza». Jovanotti, appunto.

Grande amico di Amadeus, più che alla conduzione - mai praticata - potrebbe essere un buon candidato alla direzione artistica, oltre a fare da ponte con gli altri del gruppo. «Se c'è una cosa che vorrei imparare da Lorenzo è essere sempre così generoso. Grazie Lorè», scriveva di lui pochi giorni fa Linus su Instagram. Oggi, a 64 anni, Linus (pseudonimo di Pasquale Di Molfetta) è direttore artistico di Radio Deejay, e dopo 45 anni in radio è, dei ragazzi di Via Massena, quello con la visione più completa e profonda sul panorama musicale italiano. «I ragazzi di via Massena conquistano l'Ariston», ha scritto sui social Albertino, 59 anni, fratello di Linus e conduttore radiofonico da 40: in tv a ha iniziato a metà anni Novanta e in Rai ha già condotto la striscia quotidiana I fanatici del libro, con Carlo Lucarelli e Niccolò Ammaniti.

 

E se Leonardo Pieraccioni, che fu ragazzo di Via Massena a fine anni Ottanta, a  56 anni è ormai un affermato regista di cinema, è pur vero che nel tempo libero continua a riempire i teatri facendo cabaret con gli amici di una vita: Giorgio Panariello e Carlo Conti, che di Ariston se ne intendono. Panariello lo condusse nel 2006 e Conti dal 2015 al 2017. Tutte creature del guru  Claudio Cecchetto, a sua volta conduttore del festival per tre anni tra il 1980 e il 1983, che dopo via Massena continuò a scoprire talenti: quello di Fabio Volo di Alessandro Cattelan. Ma questa è già un'altra storia. 

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