Amatori Napoli, avanti
verso il 2021 con fiducia

Martedì 1 Dicembre 2020 di Diego Scarpitti
Amatori Napoli Rugby

Avanti tutta. Filo del discorso da riprendere. Ritmo e fiducia da ritrovare. Non c’è solo il risultato ma l’ardente desiderio di tornare in campo. La serie A chiama, pronto a rispondere presente l’Amatori Napoli. Sarà difficile, se non impossibile, rivedere, fino al 31 dicembre, la gradinata brulicante di ragazzi, atleti, dirigenti. Tocca attendere almeno fino a gennaio 2021. Poi si vedrà. Dopo i diversi spostamenti dell’inizio del campionato, i verdeblu fremono, scalpitano.

«E’ un peccato davvero. Rugby penalizzato rispetto ad altre discipline. Il contatto e le mischie sono il momento principale e determinante, nel calcio e nel basket ci sono ugualmente», evidenzia Francesco Tavassi, nipote dell’ingegnere Antonio Carrano, insignito della medaglia d’oro per meriti sportivi dall’allora presidente della Figc, Artemio Franchi, nel 1973. In città, e nel mondo, attenzione rivolta unicamente alla dipartita del Pibe de Oro. Da brividi l’omaggio degli All Blacks tributato a Diego Armando Maradona: haka speciale e maglia nera numero 10 depositata sul rettangolo verde prima della sfida con l’Argentina. «Sono rimasto molto contento ed emozionato del gesto. Si sa, chiaramente, che il rugby è lo sport più corretto in assoluto. Si è trattato di una ulteriore dimostrazione dell’umanità che regna alla base di tale disciplina», osserva Tavassi.

Spunti interessanti per capitan Alessandro Quarto e compagni, tifosi e napoletani doc. «E’ prestigioso poter vantare una squadra in serie A, un campo che ha ospitato le Universiadi 2019 e non disperdere la vincente tradizione della palla ovale all’ombra del Vesuvio», prosegue l’amministratore della Temi Spa, licenziatario in Campania del marchio GLS (General Logistic Systems), proprietà delle poste inglesi (Royal Mail), uno dei principali player della logistica e distribuzione della merce in Europa.

Contesto di regole ben precise, le famiglie affidano i propri figli agli istruttori che sono veri educatori. «E’ giusto che ci sia un’offerta variegata, che consenta ai ragazzi di seguire più sport, un bene per la nostra città, avverte Tavassi, presidente della Polisportiva Santa Maria di Castellabate, una delle società più longeve della Campania, che milita in serie D, nonché socio del Napoli Basket, presieduto da Federico Grassi. «Bisognerebbe valorizzare sport sensibili alle dinamiche sociali. Servirebbe maggiore visibilità per attirare l’attenzione».

Iniziative legate al territorio, sinergie con le scuole, vivacità che porta alla mediaticità. Propensione al Terzo Settore, attitudine alla generosità. Forte il connubio tra aggregazione e Terzo Tempo. «Immagine né datata né retorica ma andrebbe insegnata alle nuove generazioni. E’ l’essenza dello sport senza barriere tra giocatori e spettatori», argomenta Tavassi.

Nobili finalità. «Entrare nelle periferie, coinvolgere i ragazzi che vivono situazioni di disagio, avvicinare e coinvolgere i disabili, sport per tutti». E’ quanto l’Amatori Napoli si sta sforzando di fare. Non ultima l’iniziativa durante il primo lockdown con la Comunità di Sant’Egidio. «Chi ha la possibilità di farlo a Napoli, deve essere particolarmente sensibile a questi valori. Sport e cultura, anche in momenti di crisi, sono determinanti per tornare a certi livelli».

In un momento delicato, in cui le palestre e le piscine sono state chiuse dai noti dpcm, si fatica a resistere. In attesa delle riaperture, alle prese con la zona rossa, che presto, -si augurano in tanti- scolorisca. «Praticare sport significa migliorare il proprio stato fisico, socializzare, comprendere il significato della vittoria e della sconfitta, che nella vita non mancheranno certamente», conclude Tavassi. La fine del 2020 coinciderà con un nuovo inizio, ovale e non solo.

 

 

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